Autore: Alessia Massa • 01/02/2026 14:58
Simbolo della profondissima spiritualità e dell’identità culturale catanese, la Festa di Sant’Agata, una delle celebrazioni religiose più imponenti al mondo, animerà le vie di Catania dal 3 al 5 febbraio. Migliaia di fedeli e curiosi provenienti da ogni parte del mondo parteciperanno alle celebrazioni in onore della santa patrona, in un intreccio unico di fede, folklore e spettacolo.
Siete pronti a scoprirla con noi?
Sant’Agata nacque a Catania intorno al 230 d.C. in una nobile famiglia cristiana. La sua vita, segnata da un incrollabile amore per la fede, fu brutalmente spezzata dal proconsole Quinziano, che la fece martirizzare dopo che la giovane rifiutò di abiurare. Da allora, la santa è divenuta icona di purezza, forza e liberazione spirituale per l’intera città.

Dipinto raffigurante Sant'Agata
Ogni anno, Catania si trasforma in un teatro a cielo aperto, infatti un turbine di suoni, odori e colori accompagna il “fercolo” d’argento, che custodisce le reliquie della martire, tra le vie della città. Il bianco delle “candleure”, il fervore dei devoti vestiti in tuniche bianche e fazzoletto nero, simbolo di penitenza, e i cori che intonano il tradizionale “Viva Sant’Aita!” creano un’atmosfera mistica e suggestiva.
Il programma si apre il 3 febbraio con la suggestiva Messa dell’Aurora e la tradizionale processione delle “candele”, enormi ceri votivi decorati che sfilano in onore della santa. Il 4 febbraio, cuore pulsante della festa, è il giorno in cui il busto reliquiario di Sant’Agata lascia la Cattedrale di Catania, attraversando la città tra applausi, lacrime e canti.

Duomo di Catania consacrato a Sant'Agata
Il percorso segue luoghi ricchi di significato, da via Etnea a piazza Stesicoro, passando per il Borgo, fino al suggestivo rientro notturno nella Cattedrale. Il 5 febbraio, ultimo giorno di celebrazioni, è dedicato alle solenni funzioni religiose e a un’intensa partecipazione popolare. Momento cruciale è il passaggio del fercolo davanti alla chiesa di San Placido, dove centinaia di bambini vengono benedetti, un gesto simbolico che rinnova ogni anno il legame tra la città e la sua santa protettrice.
Per i catanesi, la Festa di Sant’Agata non è solo una ricorrenza religiosa, è un atto d’amore collettivo che unisce secoli di storia, arte e tradizioni popolari. I balconi si vestono di luci, i mercati si riempiono dei profumi di dolci tipici come le “minne di Sant’Agata” e le strade risuonano di campane e fuochi pirotecnici. La celebrazione è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, come manifestazione di straordinario valore culturale e antropologico, unendo la spiritualità cristiana con l’energia vitale di un intero popolo.
Scoprite la basilica di Sant'Agata, cliccate qui.
L'evento, accessibile gratuitamente, è raggiungibile: In treno: stazione centrale Catania
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Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
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