Autore: Michele Spinelli • 31/01/2026 08:41
Lungo i viali a mare di Viareggio, in questa cornice toscana affacciata sul Tirreno, prende vita ogni anno una delle manifestazioni più spettacolari d'Europa. Il Carnevale di Viareggio, giunto nel 2026 alla sua 153esima edizione, rappresenta un appuntamento imperdibile per chi desidera vivere un'esperienza che fonde arte monumentale, satira pungente e tradizione popolare.
La manifestazione affonda le radici nel 1873, quando una sfilata di carrozze decorate con fiori percorse per la prima volta la via Regia della città. Secondo quanto documentato dalle fonti storiche, quell'iniziativa nacque da un gruppo di giovani frequentatori del Caffè del Regio Casinò, i quali decisero di trasformare il Carnevale da festa d'élite in un evento popolare capace di coinvolgere l'intera comunità.
Nel 1883 le carrozze fiorite furono sostituite dai primi carri allegorici, realizzati in legno, scagliola e juta dagli artigiani dei cantieri navali viareggini. Nel 1905 le sfilate si trasferirono dalla via Regia alla Passeggiata a mare, conquistando un palcoscenico naturale che ancora oggi accoglie i Corsi Mascherati.
Ciò che rende unici i carri del Carnevale di Viareggio è la tecnica della cartapesta, o più precisamente della carta a calco, perfezionata nel 1925 dal pittore e costruttore viareggino Antonio D'Arliano. Questa innovazione rivoluzionò la manifestazione, permettendo la creazione di strutture sempre più imponenti ma straordinariamente leggere.
La lavorazione si basa su un processo artigianale che richiede competenze tecniche e maestria artistica. Il materiale viene realizzato utilizzando tonnellate di fogli di carta di giornale impastati con una colla naturale composta da acqua e farina. Il procedimento parte dalla creazione di un modello in argilla, sul quale viene effettuata una colata di gesso per ottenere il negativo del calco. All'interno dello stampo vengono applicate le strisce di carta imbevute nel composto. Una volta staccato, il lavoro viene levigato con carta vetrata e decorato con colori acrilici o a tempera, protetti da una vernice lucida.
Grazie a questa tecnica, i maestri costruttori viareggini riescono a dare forma a carri allegorici che raggiungono dimensioni monumentali: dai 20 fino ai 30 metri di altezza e 12 metri di larghezza, per un peso che può arrivare alle 40 tonnellate. Queste imponenti strutture semoventi sfidano le leggi della fisica grazie a ingegnosi meccanismi meccanici che animano le figure con movimenti spettacolari.

A realizzare questi giganti di carta sono 21 ditte artigiane che operano tutto l'anno nella Cittadella del Carnevale, uno straordinario complesso architettonico inaugurato nel 2001. Questo polo creativo, situato nella zona nord della città, comprende 16 hangar disposti intorno a una piazza ellittica intitolata a Burlamacco, la maschera simbolo della manifestazione.
Il processo creativo inizia durante l'estate, quando i maestri carristi presentano i bozzetti alla Fondazione Carnevale per l'approvazione. Da quel momento ha inizio una corsa contro il tempo che si protrarrà per mesi, fino alla prima sfilata di febbraio.
I carri allegorici sono celebri in tutto il mondo per la loro capacità di interpretare, attraverso la satira e l'allegoria, i grandi temi della contemporaneità: dalla politica nazionale e internazionale alle questioni ambientali, dalle trasformazioni sociali ai protagonisti della cronaca.

Il Carnevale di Viareggio 2026 si articola in sei Corsi Mascherati distribuiti nell'arco di tre settimane, dal 1° al 21 febbraio. Il calendario ufficiale prevede che domenica 1 febbraio ci sarà il 1° Corso Mascherato di Apertura, con spettacolo pirotecnico e tanto altro. Sabato 7 febbraio alle17 ci sarà il 2° Corso Mascherato Notturno, giovedì 12 febbraio, Giovedì Grasso, è previsto il 3° Corso Mascherato Notturno quello di punta negli eventi serali, imperdibile per l'atmosfera e per chiunque voglia vivere una Viareggio magica. Domenica 15 Febbraio, martedì e sabato 21 ci saranno gli ultimi corsi mascherati, il corso di sabato, in chiusura, sarà il Corso Mascherato Notturno di Chiusura e proclamerà il vincitore con dei magnifici e sorprendenti spettacoli pirotecnici.
Ogni sfilata rappresenta un'esperienza unica. I corsi diurni permettono di ammirare i dettagli cromatici e le elaborate decorazioni delle costruzioni sotto la luce del sole, mentre le sfilate notturne offrono uno spettacolo ancora più suggestivo, con i carri illuminati che creano scenografie oniriche lungo il lungomare.
Quest'anno sfileranno nove carri di prima categoria e quattro di seconda categoria, accompagnati da mascherate in gruppo e maschere isolate. A bordo di ogni carro trovano posto circa 200 persone mascherate che cantano e ballano per l'intera durata della sfilata.
Il Carnevale di Viareggio non si esaurisce nei Corsi Mascherati. La manifestazione invade l'intera città con un calendario ricco di eventi collaterali. Le feste rionali, nate circa trent'anni fa, rappresentano un momento fondamentale della tradizione viareggina. Durante queste feste, organizzate nei diversi quartieri, le strade si chiudono al traffico e si riempiono di musica, stand gastronomici con specialità locali a base di pesce, e maschere che festeggiano fino a tarda notte.
Il programma include anche il "Fuori Corso", un cartellone di appuntamenti culturali che quest'anno esplora il tema del colore. Mostre, performance e incontri si concentrano principalmente al Museo del Carnevale, nella Cittadella.

Nel 1931 fece la sua prima apparizione sul manifesto ufficiale una maschera destinata a diventare il simbolo del Carnevale di Viareggio: Burlamacco, creata dal pittore futurista e grafico viareggino Uberto Bonetti. Il personaggio rimase senza nome fino al 1939, quando Bonetti rivelò di avergli dato il proprio pseudonimo, utilizzato quando firmava vignette su giornali umoristici.
Il nome richiama diverse ascendenze: il Burlamacca, canale che attraversa la città; Buffalmacco, pittore fiorentino del Trecento protagonista di alcune novelle del Decameron; e la famiglia lucchese Burlamacchi. Il costume rappresenta una sintesi futurista delle principali maschere della Commedia dell'Arte: la tuta a scacchi biancorossi riprende Arlecchino, il mantello nero quello del Dottor Balanzone, il pon-pon quello di Pierrot, il cappello quello di Rugantino e la gorgiera bianca quella di Capitan Spaventa.
Accanto a Burlamacco, Bonetti creò Ondina, figura femminile con un costume da bagno anni Trenta che simboleggia l'estate e la vocazione balneare di Viareggio. Nel 1988 Burlamacco ottenne il riconoscimento ufficiale entrando nel Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari di Roma, consacrandosi come l'ultima nata tra le maschere tradizionali della Commedia dell'Arte.
Per chi desidera approfondire la conoscenza di questa tradizione, la Cittadella del Carnevale rappresenta una destinazione imprescindibile. Questo complesso, accessibile gratuitamente nella sua piazza centrale, ospita il Museo del Carnevale, uno spazio espositivo che documenta l'evoluzione della manifestazione dal 1873 ai giorni nostri.
Il percorso museale si articola su più livelli. Al piano terra, una linea del tempo presenta le testimonianze artistiche del Carnevale in Europa dal 1500 al 1873. Al primo piano, la narrazione si concentra sulla storia specifica del Carnevale di Viareggio attraverso modellini di carri, bozzetti originali ed elementi delle costruzioni storiche.
L'allestimento include l'Espace Gilbert, che si arricchisce ogni anno di nuovi elementi provenienti dalle costruzioni che sfilano a Carnevale. Lo spazio, come suggerisce il nome, è intitolato all’artista del Carnevale Gilbert Lebigre, e dedicato a tutti i maestri della cartapesta che hanno fatto la storia del Carnevale.
Ad accogliere il pubblico è la gigantesca ballerina firmata proprio da Gilbert Lebigre, Corinne Roger ed Arnaldo Galli per il colossale e rivoluzionario carro “Scusate se ci divertiamo, balla che ti passa”, primo premio nel 2004. Attorno ad essa si sviluppano immersivi racconti di cartapesta sull’arte, sulle favole, sulla natura.
Imperdibile la visita della Collezione Carnevalotto visitabile in uno spazio espositivo permanente riservato alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lorenzo Viani” presso Palazzo delle Muse in piazza Mazzini a pochi metri dal Lungomare. Raccoglie ventotto opere del Premio Carnevalotto, realizzate da diversi artisti e ispirate al Carnevale di Viareggio.

Il percorso verso Viareggio rappresenta già un'anticipazione dell'esperienza che attende i visitatori. Chi proviene da Firenze e dall'entroterra può percorrere l'autostrada A11 Firenze-Mare, attraversando le dolci colline del Montalbano e costeggiando Pistoia, mentre ammira il profilo delle Alpi Apuane che si stagliano all'orizzonte con le caratteristiche cave di marmo bianco. Da nord, l'autostrada A12 Genova-Livorno offre scorci panoramici sul Mar Ligure, attraversando la zona delle Cinque Terre prima di scendere verso la Versilia. L'uscita consigliata è il casello Viareggio Nord.
Chi viaggia in auto troverà aree di parcheggio dedicate durante le sfilate, con navette gratuite ad alta frequenza che collegano la località Cotone a Piazza D'Azeglio, vicino al circuito dei Corsi Mascherati. Per gli appassionati del turismo in camper, la città offre aree attrezzate per la sosta con servizi completi, permettendo di soggiornare più giorni e partecipare a diverse sfilate.
Chi preferisce i mezzi pubblici può utilizzare la rete urbana di Autolinee Toscane, potenziata durante le giornate dell'evento. La linea 21 collega la Cittadella del Carnevale con il centro città.
Il viaggio si trasforma così in parte integrante dell'esperienza: attraversando borghi medievali, ammirando le montagne del marmo e costeggiando la costa tirrenica, i visitatori entrano progressivamente nell'atmosfera toscana dove arte, bellezza naturale e tradizione si fondono in equilibrio unico.
Il Carnevale di Viareggio rappresenta molto più di una festa popolare. È un patrimonio culturale che testimonia la creatività artigianale italiana, la capacità di coniugare arte e critica sociale, la forza di una comunità che si riconosce in una tradizione condivisa. Secondo dati del 2025, l'evento ha registrato oltre 400.000 presenze riempiendo tutte le strade di Viareggio con musica e arte.
Ma al di là dei numeri, ciò che rende speciale questo Carnevale è la sua capacità di rinnovarsi mantenendo vive le radici. Ogni anno i maestri carristi affrontano temi contemporanei con linguaggi espressivi innovativi, ma sempre nel rispetto di quella tecnica artigianale perfezionata quasi un secolo fa. I carri allegorici continuano a essere realizzati interamente a mano, con un processo che richiede mesi di lavoro e coinvolge saperi tramandati di generazione in generazione.
Il Carnevale di Viareggio 2026 si presenta come un'opportunità unica per immergersi in una tradizione che ha attraversato oltre un secolo e mezzo di storia, evolvendosi senza mai perdere la propria anima. Qui, in questa cornice versiliese dove il mare incontra l'arte monumentale della cartapesta, la satira incontra la bellezza, e la festa popolare si eleva a patrimonio culturale di rilevanza internazionale. Per chi cerca un'esperienza che vada oltre il semplice divertimento carnevalesco, offrendo uno sguardo profondo sulla creatività italiana e sulla capacità di usare l'allegoria per interpretare il presente, Viareggio rappresenta una destinazione irrinunciabile.
Credit photos: viareggio.ilcarnevale.com
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
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