Autore: Michele Spinelli • 13/01/2026 19:20
Dal 16 al 20 gennaio 2026, Milano si consacra nuovamente tempio della creatività e capitale indiscusso del gusto maschile globale. In quei giorni, l'aria stessa della città si carica di un'elettricità particolare, fatta di aspettativa, bellezza e rigore progettuale. È l'atmosfera unica della Milano Fashion Week Uomo autunno/inverno 2026-27, un rito collettivo che trascende la semplice presentazione di collezioni per diventare un fenomeno culturale totale. Questo evento, curato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, rappresenta il momento in cui il presente della moda si misura con la sua storia e il suo avvenire, in un dialogo serrato tra maestri consolidati e voci profetiche. Non è solo una vetrina, ma un vero e proprio laboratorio dove il futuro dello stile prende forma, tessuto dopo tessuto, silhouette dopo silhouette, in un trionfo di arte, artigianalità e visione imprenditoriale.
La manifestazione trasforma l'intero tessuto urbano in un palcoscenico diffuso. Dai saloni prestigiosi del Quadrilatero agli spazi industriali riconvertiti di Tortona, ogni angolo diventa potenziale sede di una rivelazione. L'importanza dell'evento risiede proprio in questa capacità di permeare e definire: è qui che si forgiano i codici dell'eleganza globale per la stagione a venire, si lanciano i talenti destinati a diventare riferimenti, e si celebra il primato di un sistema – quello del Made in Italy – che fa della qualità e dell'innovazione la sua bandiera.
Partecipare, anche solo come spettatore attento che attraversa questa Milano trasformata, significa assistere al dietro le quinte della storia dello stile, in un'esperienza che fonde l'estetica con l'economia, il sogno con la concretezza.

L’architettura dell’evento: un calendario fitto di simboli e innovazioni
La struttura della Fashion Week è un meccanismo complesso e affascinante, con oltre 76 eventi previsti tra sfilate fisiche, digitali, presentazioni in showroom e appuntamenti speciali. Questo denso programma attira a Milano una comunità internazionale selezionata di buyer, giornalisti e opinion leader, trasformando la città in un laboratorio a cielo aperto dove si decidono le tendenze della prossima stagione invernale.
L’apertura, venerdì 16 gennaio, è affidata a un ritorno molto atteso: Ermenegildo Zegna riporta la sua sfilata a Milano alle ore 15:00, dopo l’esperienza a Dubai, riaffermando il legame indissolubile del brand con il suo territorio d’origine. Poche ore dopo, un evento storico segna il calendario: Ralph Lauren sceglie Milano per il suo debutto in passerella nella città, con uno show fissato per le 17:00. Questa mossa, che vede il grande brand americano come unico rappresentante d’oltreoceano nel calendario ufficiale, è interpretata come una formale consacrazione del capoluogo lombardo come capitale del menswear globale. La serata si chiude con l’energia travolgente e glamour di Dsquared2, in programma alle 20:00.
Il sabato 17 gennaio prosegue l’intenso susseguirsi di appuntamenti. La giornata spazia dalla ricerca concettuale di Setchu (ore 11:00) all’opulenza barocca e al savoir-faire italiano di Dolce&Gabbana (ore 12:30), per passare allo sguardo contemporaneo di Pronounce (ore 14:30) e all’eleganza eccentrica di Paul Smith (ore 17:00). Parallelamente, in queste e nelle giornate successive, prendono vita le fondamentali presentazioni in showroom, momenti più intimi ma cruciali per l’industria, dove vengono mostrate le collezioni di maestri dell’eleganza come Brunello Cucinelli, Etro, Ferragamo e Tod’s.
La domenica 18 gennaio è un altro giorno di grande intensità. Dalla decostruzione sostenibile di Simon Cracker (ore 11:00) si passa alla poetica culturale di Qasimi (ore 12:00), per arrivare all’appuntamento cardine della settimana: Prada (ore 14:00). La maison, pilastro intellettuale della moda mondiale, detta legge con la sua ricerca formale. A seguire, la performance in movimento di Saul Nash (ore 15:00) e il debutto in passerella del talento emergente Domenico Orefice (ore 19:00) arricchiscono il panorama con voci nuove.
Il lunedì 19 gennaio si apre con la precisione di David Catalán (ore 9:30) e Miguel Vieira (ore 10:15), per lasciare poi spazio a un maestro assoluto: Giorgio Armani. Il designer offre ai suoi ospiti un doppio spettacolo (ore 11:30 e 12:30), un’immersione totale nella sua filosofia di eleganza atemporale. La serata si conclude con il gran finale sperimentale del progetto “PDF” (ore 20:00).
Martedì 20 gennaio è dedicato principalmente al futuro della moda attraverso le sfilate digitali in streaming. Questa piattaforma è riservata a brand emergenti e visionari come Kente Gentlemen, Carnet-Archive, Raimondi, Subwae, State of Chaos, Ajabeng e Absent Findings, offrendo una vetrina fondamentale per i talenti che definiranno il panorama dei prossimi anni.

Il racconto di un’industria in evoluzione: debutti, ritorni e tematiche portanti
Ogni edizione della Fashion Week riflette lo stato di salute e le direzioni dell’industria della moda. Oltre al clamoroso debutto di Ralph Lauren, l’edizione 2026 è caratterizzata dal ritorno di Zegna e dalle conferme di pilastri come Dolce&Gabbana, Prada e Giorgio Armani. Assenze significative, come quelle di Gucci e Fendi – che hanno confermato la strategia delle sfilate co-ed a febbraio – delineano invece nuove geografie nella presentazione delle collezioni, sottolineando un’evoluzione nelle dinamiche del settore.
Accanto ai colossi, fiorisce una nuova generazione di creativi. Oltre a Domenico Orefice, debutta anche Victor Hart, mentre il circuito delle presentazioni in showroom si amplia con ingressi rilevanti come quelli di Bottega Bernard, Dunhill, K-Way, Stone Island, Plās Collective, Moarno e Sagaboi. Questo equilibrio tra heritage e innovazione è il vero motore della vitalità dell’evento.
Un tema portante di questa edizione è il forte legame con i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. La campagna ufficiale della Milano Moda Uomo è infatti ispirata alle Olimpiadi, utilizzando immagini tratte dagli archivi del Museo Olimpico di Losanna. Questo filo conduttore non è solo estetico, ma si materializza in eventi speciali, come quello organizzato da Emporio Armani EA7 in negozio, dedicato proprio al binomio Milano-Cortina, creando una sinergia unica tra sport, cultura di massa e alta moda.
L’esperienza oltre la passerella: eventi collaterali e accesso al pubblico
Il vero fascino della Milano Fashion Week risiede anche nella sua capacità di permeare la città, offrendo occasioni di partecipazione al di là degli eventi strettamente riservati agli addetti ai lavori. Un ricco programma di eventi collaterali aperti al pubblico permette di assorbire l’atmosfera e avvicinarsi al mondo della moda.
Molti brand aprono le porte dei propri spazi con installazioni immersive. Stone Island, ad esempio, presenta “PROTOTYPE_RESEARCH_SERIES 09”, un’esposizione dedicata alle sue innovazioni tessili, visitabile dal pubblico nello showroom di via Tortona 31. Blauer celebra il suo 25° anniversario con il progetto fotografico “Family Gramar”, curato da Felice Limosani e ospitato alla Triennale Milano, accessibile gratuitamente.
L’esperienza diventa interattiva con iniziative come “Montagna Milano: The Alpine Club in Town”, organizzata da K-Way in collaborazione con Vogue Italia e GQ presso il BasicVillage. Si tratta di un’esperienza indoor a tema after-ski, con panel e workshop, che rappresenta un esempio di come la moda dialoghi con altri universi culturali e di lifestyle.
Inoltre, la settimana coincide con un periodo di grande fervore culturale cittadino. Istituzioni come la Fondazione Prada, HangarBicocca o il PAC propongono spesso aperture straordinarie o mostre in dialogo ideale con il clima creativo della Fashion Week, offrendo un itinerario di rara ricchezza al visitatore attento.

Logistica e consigli per una visita nella milano della moda
Assistere alle sfilate fisiche rimane un privilegio riservato agli invitati del settore. Tuttavia, la barriera viene superata dalla tecnologia: tutti i principali show sono trasmessi in diretta streaming sui canali dei brand e aggregati sul portale ufficiale della Camera della Moda. Seguire i profili social della CNMI è essenziale per avere aggiornamenti in tempo reale e collegamenti alle dirette.
Organizzare una visita a Milano durante la Fashion Week richiede una pianificazione accurata. La prenotazione dell’alloggio deve essere effettuata con notevole anticipo, specialmente per le zone centrali come Brera, il Quadrilatero della Moda o il dinamico distretto di Tortona. Il clima di gennaio è tipicamente freddo, suggerendo un abbigliamento a strati e funzionale, adatto sia agli spostamenti urbani che all’ingresso in ambienti riscaldati.
Milano, in questo contesto, rivela tutte le sue sfaccettature. I monumenti simbolo, come il Duomo e la Galleria Vittorio Emanuele II, si caricano di un’ulteriore dimensione, diventando non solo mete turistiche ma anche teatri di street style e incontri. L’efficiente rete di mezzi pubblici permette di muoversi agevolmente tra i diversi quartieri toccati dagli eventi. Il soggiorno rappresenta infine l’occasione ideale per esplorare la gastronomia milanese e per uno shopping che spazia dalle boutique di lusso storiche alle proposte più innovative e concettuali.

Il valore di un’esperienza unica
La Milano Fashion Week Uomo 2026 si configura come molto più di un appuntamento settoriale. È un rito collettivo che celebra il Made in Italy, un potente motore economico e un osservatorio privilegiato sulle evoluzioni sociali ed estetiche contemporanee. Partecipare, anche solo come spettatore attento che attraversa la città in quei giorni, significa posizionarsi al crocevia tra tradizione e avanguardia, tra arte e mercato, tra locale e globale.
Respirare l’elettricità delle vie, osservare le installazioni, cogliere l’attenzione ai dettagli nelle vetrine e percepire la concentrazione di creatività e business è un’esperienza unica. Milano, per cinque giorni di gennaio, consolida il suo status di capitale mondiale del menswear, offrendo al viaggiatore sofisticato un’immersione totale in un ecosistema di rara intensità e fascino, dove il futuro della moda prende forma concreta e spettacolare.
Credit photos: cameramoda.it
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
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