Autore: Serena Trivelloni • 08/05/2026 11:18
Dopo il debutto del 2025, l’evento ideato e curato da Alessia La Scala cambia pelle: nuova location, nuova energia e la conduzione di Alessio Filippelli
Roma Eterea torna il 9 maggio con la sua seconda edizione e conferma la sua vocazione: raccontare la moda non come semplice passerella, ma come esperienza culturale, artistica e condivisa. Dopo il debutto dello scorso anno a Spazio Novecento, dove l’evento aveva portato al centro della scena creatività emergente, ricerca sartoriale e nuovi linguaggi del fashion contemporaneo, la manifestazione si rinnova in una cornice diversa e di forte impatto scenografico: il Salone delle Colonne, nel cuore dell’EUR.
La nuova edizione segna un passaggio importante per Roma Eterea, che continua a crescere mantenendo intatta la propria identità: fondere moda e arte, valorizzare designer italiani e internazionali, costruire un racconto capace di andare oltre l’estetica. In passerella sfileranno le creazioni di FrAnge Couture, firmato da Angela Gandolfi e Francesca Cellini, Bernadet Zalewska, Benedetta Graziani, Focus DressCore di Elena Pandolfi, Pietro Monterosso e 22 Designer di Sara Limone.
A impreziosire la serata sarà anche la performance di danza contemporanea “Velvet Flow”, creata in esclusiva per l’occasione dalla coreografa internazionale Cristina Pitrelli e interpretata dalla ballerina Asia Beccafico. Un innesto artistico che rafforza l’idea alla base dell’evento: la moda come movimento, corpo, visione, racconto.
Dietro l’intera manifestazione c’è il lavoro di Alessia La Scala, mente organizzativa e creativa di Roma Eterea che ha curato, insieme ad Alessio Filippelli, ogni aspetto dell’evento: dalla direzione artistica alla selezione dei designer, dalle modelle alla scelta della location. Una regia complessiva che punta a costruire non solo una sfilata, ma un’esperienza immersiva, capace di mettere in dialogo linguaggi diversi.
Tra le novità più significative di questa seconda edizione c’è proprio la conduzione del manager di moda e spettacolo, chiamato ad accompagnare il pubblico in un racconto più dinamico e partecipato. Per Filippelli, presentare Roma Eterea ha un valore particolare: «È curioso pensare a come certi percorsi si incastrino: un evento che nasce, cresce, evolve e tu ti ritrovi dentro proprio nel momento in cui può cambiare pelle. Anche se questa è già la sua seconda edizione, sento fortemente l’energia di una “prima volta”: la prima volta in cui lo racconto io, la prima volta in cui posso interpretarlo con il mio linguaggio».

Un linguaggio che nasce da un rapporto profondo con il mondo della moda. «Chi mi conosce sa che per me non è mai stata solo estetica. È visione, costruzione, ritmo. È un modo di comunicare, un messaggio o un movimento», racconta Filippelli, che vede nella conduzione non soltanto un ruolo scenico, ma una parte integrante dell’esperienza. «Non si tratta solo di stare su un palco, ma di dare forma a un’esperienza».
Ed è proprio sull’idea di esperienza che Roma Eterea costruisce la propria evoluzione. La serata non sarà pensata come una narrazione lineare, ma come un dialogo continuo con il pubblico. «Più interazione, più coinvolgimento, meno distanza», spiega «Voglio che chi sarà presente si senta parte di qualcosa che accade, non spettatore di qualcosa che scorre».
Il suo coinvolgimento, però, non si è limitato alla conduzione. In questi mesi Filippelli ha lavorato duramente insieme al team anche sulla direzione creativa dell’iniziativa. «Non mi interessava solo raccontare l’evento, ma contribuire a costruirlo. Abbiamo ripensato dinamiche, ritmo, energia. Abbiamo reso tutto più vivo, più dinamico, più coerente con un’idea di moda che non è statica ma in movimento».
Roma Eterea si presenta così come uno spazio aperto, inclusivo, pensato per chi ama la moda ma soprattutto per chi la vive: per chi la osserva, la interpreta, la mette in discussione. Una vetrina, certo, ma anche un luogo di incontro tra estetica, talento e visione contemporanea. «Non è solo una vetrina», conclude, «è uno spazio inclusivo aperto a tutti».
Alla vigilia della sua seconda edizione, Roma Eterea conferma quindi l’ambizione di diventare un appuntamento riconoscibile nel panorama fashion capitolino: un evento che parte dalla passerella, ma prova ad allargare il perimetro della moda, trasformandola in racconto, performance e partecipazione.

Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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