Autore: Serena Trivelloni • 24/04/2026 09:06
A dieci anni dalla scomparsa, Ettore Scola torna protagonista al Museo di Roma Palazzo Braschi con una grande mostra tra immagini, cimeli e memoria collettiva. Anteprima e conferenza stampa giovedì 30 aprile.
Caro Ettore, davvero non ci siamo mai lasciati.
È da questa consapevolezza, più che da un semplice anniversario, che prende forma la mostra “Non ci siamo mai lasciati”, ospitata a Roma in occasione del decennale della scomparsa del regista. Un ritorno che non ha nulla di nostalgico, ma tutto di necessario: perché il cinema di Scola continua a parlarci, a interrogarci, a metterci davanti allo specchio di un’Italia che cambia e spesso si smarrisce.
Regista, sceneggiatore, intellettuale, Ettore Scola ha attraversato oltre mezzo secolo di storia culturale italiana. Dai capolavori come C’eravamo tanto amati a Brutti, sporchi e cattivi, da Una giornata particolare fino a La famiglia, il suo sguardo ha saputo fondere ironia e malinconia, critica sociale e profondità umana.
Nel suo cinema convivono la grande storia e le piccole esistenze, la politica e l’intimità, sempre con una lucidità che evita ogni retorica. Emblematica, in questo senso, La terrazza: un ritratto disincantato della borghesia intellettuale romana, sospesa tra ideali e compromessi. E come dimenticare Che ora è, con il nostro amato Massimo Troisi, un film sul tempo e sugli affetti, sulla distanza tra padre e figlio e su ciò che resta non detto, in un equilibrio delicato tra pudore e verità.
Non è un caso che sia proprio Roma a celebrarlo. La città non è stata solo sfondo, ma vera protagonista del suo immaginario. Dalla vitalità popolare alle stanze del potere culturale, Scola ha saputo restituire un affresco unico della Capitale, rendendola specchio di un’intera nazione.
La mostra al Museo di Roma Palazzo Braschi si inserisce in questo dialogo continuo tra autore e città: un percorso che attraversa materiali d’archivio, fotografie, documenti e testimonianze, restituendo non solo il regista, ma l’uomo, l’intellettuale, il testimone del suo tempo.

Promossa da Roma Capitale, con il sostegno dell’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, l’iniziativa rappresenta una promessa mantenuta: quella di non lasciare che il patrimonio culturale di Scola resti confinato nella memoria di pochi.
Accanto ai suoi film, rivivono anche le collaborazioni con grandi interpreti come Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Massimo Troisi, Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi. Volti che hanno contribuito a costruire un immaginario collettivo ancora potentissimo.
Scola non è stato solo un autore di cinema, ma anche un protagonista del dibattito culturale e politico italiano. Il suo lavoro ha interrogato le trasformazioni della società, raccontando le crisi delle ideologie, le contraddizioni della sinistra, il rapporto tra cultura e potere.
Un cinema che ha sempre avuto la capacità di saper scavare nel profondo. E proprio per questo continua a essere attuale.
“Non ci siamo mai lasciati” dunque non è soltanto una retrospettiva, ma un’esperienza immersiva nella memoria. Un invito a riscoprire non solo un autore, ma una stagione del cinema italiano capace di parlare al mondo.
Un viaggio che, come i suoi film, lascia qualcosa addosso: una domanda, una riflessione e sicuramente tanta, tanta nostalgia.

Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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