Autore: Luigi Graziano Di Matteo • 26/01/2026 09:12
Si rinnova, anche per il 2026, l'appuntamento a Fieramilano Rho con il MIDO Milano Eyewear Show, piattaforma divenuta un riferimento a livello internazionale nel settore eyewear grazie alla sua visione globale e alla sua attenzione per il futuro e per l'innovazione.
La nuova edizione, che si svolgerà dal 31 gennaio 2026 al 2 febbraio 2026, è pronta a decretare il futuro del mondo dell'occhialeria e a fornire nuove ispirazioni.
Il MIDO, in questi pochi giorni, riunirà l’intero mondo dell’occhialeria: in esposizione nei sette padiglioni di Fieramilano Rho non vi saranno solo gli occhiali, ma anche tutti gli accessori utilizzati nel mondo eyewear e i macchinari attraverso i quali vengono realizzati gli occhiali.

Non mancherà, come ogni anno, l'attenzione alla sostenibilità ambientale. Per il MIDO, l'innovazione non può prescindere da questo aspetto e per questo incoraggia, anche attraverso l'istituzione di appositi premi, tutti coloro che operano in questo settore ad investire in processi di lavorazione che pongano l'accento sull'ecosostenibilità.
Agli espositori più attenti all'ambiente verrà attribuito il CSE Award Certified Sustainable Eyewear. Promosso dal MIDO con ANFAO e Certottica, il riconoscimento viene attribuito a coloro che abbiano sviluppato i loro prodotti in maniera "green", in tutte le fasi della produzione: eliminazione degli sprechi, riduzione di consumi energetici, uso di materiali riciclati, e così via.
Novità di quest'anno è che le categorie dei CSE Awards diventeranno tre: Frames, Sunglasses e Cases, dedicate appunto a montature, occhiali da sole ed astucci. In questo modo verrà valorizzata l'unicità di ciascun prodotto e reso il premio anche più rappresentativo.

In aggiunta, sempre in merito alle tematiche green, verrà introdotto un nuovo premio, il CSE Corporate Award. Questo premio verrà assegnato alle aziende espositrici più performanti nel campo della sostenibilità ed in particolare, quelle che integrano i principi ESG nelle loro politiche aziendali.
Come già precedentemente ribadito, l'innovazione resta centrale per il MIDO: anche quest'anno sarà assegnato il Best Store Award al miglior centro ottico internazionale nelle categorie Design e Innovation.
Il premio sarà attribuito sulla base di fattori come servizi offerti ai clienti, esperienze d'acquisto, layout, materiali utilizzati, comunicazione digitale.
Lo scorso anno, i vincitori del premio sono stati il belga Zien & Horen Frits van den Bosch di Thomas Van Den Bosch per la categoria Design e l'italiana Ottica Padrin di Fabrizio Padrin per la categoria Innovation.
 and Simone Lijoi.jpeg)
Oggi discuteremo delle sopracitate tematiche con Daniela Verazzo, architetto e designer, fondatrice del brand ARU Eyewear, che parteciperà al MIDO 2026.
Benvenuta Daniela Verazzo, è un piacere averti qui con noi.
Nell'epoca attuale, si vedono spesso modelli di bellezza "stereotipata" che innescano un desiderio di omologazione alla massa, di inseguire la “moda” del momento.
Ma cosa vuol dire davvero essere alla moda?
Essere una persona alla moda non significa essere per forza catalogati in una serie di loghi, bensì indossare un prodotto di design fatto bene, che duri nel tempo, che ti calzi bene.
L'occhiale, come qualsiasi altro tipo di accessorio, deve dire chi sei. E per fare ciò, deve rappresentarti: non può essere l'omologazione di un altro. Non voglio appartenere alla categoria di chi indossa marchi costosi perché ha qualcosa da dimostrare: io devo dimostrare di essere me stessa, e invito le persone che la pensano come me ad indossare un mio occhiale che li porti a sentirsi bene, a vederci bene, ad uscire fuori da quest'omologazione.
Mi rendo conto che è un concetto molto difficile, però se non si mette mai la faccia nel dire queste cose, non si raggiungerà mai un'educazione al comportamento e all'acquisto. Se io vado a comprare un prodotto italiano, io faccio del bene non a me, ma a tutto l'indotto italiano, a tutto l'indotto dell'artigianalità italiana.
Se invece, per sembrare “alla moda”, indosso occhiali non conformi, io faccio un danno al mio occhio, a tutto l'indotto che ci lavora dietro, e soprattutto alla mia immagine, perché devo dimostrare quello che non sono.

Al MIDO, la sostenibilità è uno dei temi centrali. Quali iniziative mette in atto ARU Eyewear per garantire il rispetto dell'ambiente?
Tutti gli acetati (cioè la materia prima con la quale si costituisce l'occhiale) che io acquisto sono a basso contenuto di solventi. In particolare, nel mio brand ho una linea che si chiama Natoorì, fatta con lastre in acetato completamente bio, che hanno contenuto di solventi pari al 9-10% e che provengono quasi integralmente dal cotone.
La pochette è altrettanto bio: è realizzata a mano, non in pelle ma in cotone, resina e polvere di legno.
Inoltre, faccio realizzare tutti i miei prodotti a breve raggio: cerco di tenere sempre dei produttori che non siano troppo lontani tra di loro.
E dulcis in fundo, le nostre spedizioni, sia quelle terrestri che quelle tramite voli aerei, sono a basso impatto ambientale: disperdono meno carburanti nell'ambiente. Quindi io cerco di stare molto attenta a tutta la filiera dell’indotto.

Che significato riveste il MIDO per gli esperti del settore eyewear?
Per gli esperti del settore, l’indotto è tutto. Al MIDO non arriva solo l'ottico che deve acquistare: al MIDO arriva anche l'azienda che deve acquistare il macchinario per produrre gli occhiali, arriva chi deve comprare le lenti e chi deve produrle, chi deve comprare gli astucci e chi venderli, e di tutte le qualità!
Il MIDO è bello perché è un contenitore ampio, dove è possibile acquistare tutto: in ogni padiglione trovi delle peculiarità. Gli occhiali dal milione di euro, le lenti più specifiche (oftalmiche, colorate, fotocromatiche), articoli cinesi: insomma, è un contenitore multitasking dove chiunque abbia voglia di capire che cos'è l'eyewear italiano ed internazionale è benvenuto.
Grazie mille per essere stata con noi!

Ben 1200 espositori da 50 Paesi mostreranno le loro idee dinanzi ad una platea di decine di migliaia di visitatori provenienti da ogni parte del globo.
A testimonianza della continua evoluzione del settore, si prospettano sia grandi ritorni, con nuovi modelli da presentare, sia 140 new entries, che si faranno conoscere al pubblico.
L'anno scorso l'evento ha registrato ben 42mila visitatori da 168 Paesi e oltre 400 giornalisti accreditati, sia italiani che dall'estero.
Per facilitare l’accesso alla fiera, quest'anno il MIDO rende disponibile un servizio di treni gratuiti (con prenotazione obbligatoria) previsti per il giorno domenica 1° febbraio 2026 con partenze da Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Ancona, Roma e Napoli.
Foto di copertina credits: MIDO © 2026 IES INTERNATIONAL EYEWEAR SOLUTIONS Srl
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)