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Putignano 2026: alla scoperta del Carnevale più antico d'Europa

Autore: Giansalvo Pio Fortunato23/01/2026 19:01

Nella calda luce di un febbraio 2026, Putignano, il cuore pulsante del Carnevale più antico d’Europa, si prepara a vivere un’edizione che promette di scolpirsi nella memoria collettiva. Non è solo una festa, ma un organismo vivente che da oltre 630 anni respira satira, arte e comunità. Il tema scelto per quest’anno, “Il Viaggio Millenario della Farfalla di Carta”, non è un semplice slogan, ma una profonda metafora su cui la Fondazione Carnevale di Putignano ha costruito un universo narrativo di straordinaria potenza. È un invito a riflettere sulla caducità e sulla resistenza, sulla bellezza effimera e sulla forza duratura della tradizione e delle idee.
La farfalla di carta è un ossimoro perfetto per il Carnevale stesso. La carta, come la vita e come la maschera, è sottile, vulnerabile alle intemperie, facilmente strappabile. Eppure, piegata con arte (l’arte della cartapesta, ma anche l’arte della satira), prende il volo, diventa qualcosa di sublime, leggero e capace di percorrere distanze inimmaginabili. Questo viaggio millenario rappresenta il percorso del Carnevale di Putignano attraverso i secoli: sopravvissuto a guerre, cambiamenti sociali, evoluzioni di costume, mantiene intatta la sua essenza di rito liberatorio e di specchio critico della società. Nel 2026, ogni carro allegorico, ogni gruppo mascherato, ogni versetto in rima sarà una tappa di questo volo.

 

 

I Carri Allegorici: satira che diventa epica

Come ogni anno, il clou sono le sfilate dei maestosi carri in cartapesta, opere d’arte monumentali che uniscono la maestria artigiana dei cartapestai putignanesi (veri e propri “Mastri” ereditari) alla pungente attualità della satira politica e sociale.

  • Il Carro del Viaggio Millenario: Atteso come il carro di apertura, potrebbe rappresentare una farfalla gigante le cui ali, osservate da vicino, sono un mosaico di volti, eventi e simboli della storia recente (2024-2025). Dalle sfide geopolitiche alle rivoluzioni tecnologiche (con l’IA sempre più protagonista), dai drammi climatici alle speranze della scienza, tutto sarà rappresentato in un caleidoscopio colorato e critico.
  • Il Carro della “Caducità Elettronica”: La satira non risparmierà il nostro rapporto ossessivo e effimero con il digitale. Si potrà vedere un gigantesco smartphone da cui emergono creature metamorfiche, influencer trasformati in burattini, dati che diventano catene. Un monito divertente ma aguzzo sulla nostra fragilità di fronte alla perenne connessione.
  • Il Carro della “Resilienza”: In controtendenza, un omaggio a chi, come la farfalla di carta, resiste. Potrebbe prendere la forma di un grande albero le cui radici sono libri, strumenti di lavoro, gesti di solidarietà, e i cui frutti sono maschere sorridenti. Un inno alla comunità putignanese stessa e a tutte le realtà che preservano il patrimonio immateriale.

 

 

 

Le Maschere Tradizionali e la “Farfalla” Contemporanea

Accanto ai carri, sfilano le maschere tradizionali, pilastri immutabili della festa. Farinella, il giullare dalle vesti coloratissime e dalle campanelle, con il suo carattere irriverente, fa da padrone di cerimonia, ponte tra la tradizione contadina e la satira odierna. Ma la vera novità del 2026 sarà la “Maschera della Farfalla”, ideata per l’edizione. Non una maschera unica, ma un concetto che i gruppi mascherati e il pubblico sono invitati a interpretare. Ci si aspetta di vedere migliaia di farfalle di carta, tessuto e materiali riciclati invadere le vie, ognuna con un messaggio, un desiderio, una critica scritta sulle ali. Una partecipazione collettiva che rende il pubblico co-protagonista del “viaggio”.

Il Carnevale di Putignano è un cerchio che si chiude. Inizia simbolicamente il 26 dicembre, con la Festa delle Propaggini, dove poeti popolari declamano in rima baciocca (il dialetto locale) versi satirici (“le prophe”) su fatti e personaggi dell’anno, direttamente dal palco del Teatro cittadino. Questo rito, vivo e vegeto nel 2026, è il germoglio da cui nasce tutta la satira dei carri. E si conclude con i riti funebri del Carnevale: la processione delle Quarantane, la simpatica vecchietta di pezza che rappresenta la Quaresima, e il funerale del Carnevale, con la lettura del testamento in dialetto, dove ogni categoria sociale (politici, imprenditori, star) viene beffardamente “ereditata” di vizi e virtù.

 

 


Putignano 2026: Laboratorio di Futuro

L’edizione 2026 si propone anche come un laboratorio di sostenibilità. La “farfalla di carta” è un simbolo di riciclo e creatività. I laboratori per le scuole e le famiglie incentiveranno l’uso di materiali di recupero. Si parla di una partnership con istituti d’arte e accademie di design per reinterpretare la cartapesta con materiali innovativi ed eco-compatibili, garantendo che la tradizione non sia mummificata, ma evolva.
Il Carnevale di Putignano 2026 non sarà semplicemente una sfilata. Sarà un’esperienza totale. È l’odore della colla e della cartapesta nei laboratori aperti, il suono ossessivo e gioioso delle campanelle di Farinella, il gusto dei “vanguli” (caldarroste) e delle pettole, il brivido della satira che colpisce senza pietà ma con intelligenza, la commozione di vedere bambini e nonni condividere la stessa magia.
In un’epoca di digitale permanente, Putignano offre il trionfo del tangibile, dell’artigianale, del comunitario. La “Farfalla di Carta” del 2026 ci ricorda che, nonostante la fragilità del nostro tempo, la bellezza, l’ironia e il coraggio di guardarsi allo specchio possono compiere un volo millenario. E invita tutti ad essere, per qualche giorno, non solo spettatori, ma ali colorate di quel viaggio senza fine. Un messaggio di speranza, leggerissimo e fortissimo come la cartapesta che da secoli danza per le vie della città.

 

Tutte le foto sono prese dal sito ufficiale del Carnevale di Putignano

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