Autore: Irene Pariota • 21/01/2026 18:11
Camminare in inverno, con o senza racchette da neve, ti pone in contatto con l’ambiente circostante: il silenzio si amplifica, le orme degli animali si fanno più profonde, l’occhio non trova confini, l’orizzonte si allarga. Nei mesi freddi della Valle d’Aosta tutto questo trova luogo, grazie a una rete di itinerari che spaziano dalla passeggiata facile all’escursione più impegnativa, sempre immersi in scenari di grande respiro.
Dal Val del Lys a Castel Savoia, sulle orme della Regina
Nel Val del Lys la montagna assume contorni fiabeschi. Dal centro di Gressoney-Saint-Jean si raggiunge il lago Gover, per poi proseguire lungo la cosiddetta “Passeggiata della Regina”, un itinerario semplice e ben segnalato che conduce a Castel Savoia. Il maniero, voluto da Margherita di Savoia alla fine dell’Ottocento, sembra emergere dal bosco come una visione, soprattutto in inverno, quando la neve ne accentua il carattere romantico.
Il percorso è adatto a tutti, anche senza ciaspole, e può essere arricchito da una breve estensione nel sentiero naturalistico alle spalle del castello, un anello immerso nel bosco più silenzioso. Una camminata ideale soprattutto per chi si avvicina per la prima volta alle escursioni invernali.

Val di Rhêmes, la quiete assoluta del lago Pellaud
Più selvaggia e appartata è la Val di Rhêmes, che corre parallela al Parco Nazionale del Gran Paradiso. Qui il rapporto con la natura è diretto, quasi intimo. Dal capoluogo Bruil si cammina lungo una pista innevata che costeggia la Dora di Rhêmes, attraversando piccole frazioni e boschi fitti fino a raggiungere il lago Pellaud.
Il bacino appare all’improvviso, tra gli alberi, spesso parzialmente ghiacciato. Il silenzio è totale, interrotto solo dal rumore della neve sotto gli scarponi. In base alle condizioni, le ciaspole possono non essere necessarie, rendendo l’itinerario adatto anche a chi cerca una passeggiata rilassante, lontana dai flussi turistici più intensi.

La Thuile e il borgo sospeso di Petosan
Ai piedi del Monte Rutor, la valle di La Thuile nasconde un piccolo mondo a sé. L’escursione ad anello verso il borgo di Petosan è breve ma sorprendente. Si cammina su quella che in estate è una strada, trasformata in inverno in una pista bianca e morbida, fino a raggiungere le poche case del villaggio, immerse in una solitudine quasi irreale.
Da qui si affronta l’unica salita del percorso, che regala uno dei panorami più ampi dell’intera escursione: il Monte Bianco domina la scena, affiancato dalle Grandes Jorasses e dal Dente del Gigante. Un itinerario facile, ma che richiede le ciaspole, perfetto per chi vuole poco sforzo e grande resa visiva.

Val d’Ayas, ai piedi dei ghiacciai del Monte Rosa
Salendo di quota e di impegno si arriva ai Piani di Verra, in Val d’Ayas. Da Saint-Jacques si risale tra boschi e alpeggi fino a una vasta conca sospesa oltre i duemila metri, dominata dalle pareti del Monte Rosa. Castore e Polluce incombono sul paesaggio, mentre gli alpeggi sembrano minuscoli di fronte a tanta maestosità.
Qui le ciaspole sono indispensabili e il percorso richiede un minimo di allenamento, ma la ricompensa è uno degli scenari più iconici dell’inverno valdostano. Una montagna potente, aperta, che invita a guardarla senza fretta.

Valtournenche, il balcone di Saint-Evence
Tra Torgnon e Saint-Denis, un sentiero nel bosco conduce alla cappella di Saint-Evence. L’itinerario è facile e ben tracciato, ma regala un colpo d’occhio notevole. Dal dosso su cui sorge la cappella lo sguardo spazia sulla Dora Baltea e sulla Valtournenche, con il Cervino che si staglia inconfondibile all’orizzonte.
È una passeggiata breve, ideale anche nelle giornate più fredde, quando si cerca un’uscita senza eccessivo dislivello ma con un panorama che ripaga ampiamente.
Oltre le passeggiate: ciaspolate, castelli e grandi classici
Se non si scia, questo non vuol dire che bisogna necessariamente dedicarsi a sentieri e camminate sulla neve. Accanto alla natura, c’è il patrimonio storico: oltre cento castelli disseminati nella regione, da Fénis a Issogne, da Aymavilles a Castel Savoia, che in inverno assumono un fascino ancora più suggestivo.
Imperdibili anche le cascate ghiacciate di Lillaz, in Val di Cogne, spettacolari sia per chi ama la fotografia sia per chi pratica l’arrampicata su ghiaccio. E per chi cerca relax, le spa e gli hotel termali offrono un rifugio perfetto dopo una giornata al freddo.
Infine, l’esperienza simbolo: la Skyway Monte Bianco. Salire fino a Punta Helbronner, a 3.466 metri, significa trovarsi faccia a faccia con il tetto d’Europa e con alcune delle cime più imponenti delle Alpi. Un’esperienza che – in una giornata limpida d’inverno – non può che rimanere impressa nella memoria.
foto copertina: iviaggiascrittori
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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