in-italy.it
in-italy.it

Giovanni Fiorentino, General Manager de La Residenza, racconta l'Hospitality luxury campana

Autore: Luigi Graziano Di Matteo09/05/2026 14:23

Il settore dell’Hospitality è un settore che, grazie all’enorme di mole di turisti che si accingono a raggiungere l’Italia, ha assunto un ruolo sempre più di rilievo nel panorama economico nazionale.

Quest’oggi abbiamo il piacere di intervistare Giovanni Fiorentino, General Manager dell’Hotel La Residenza, fiore all’occhiello dell’isola di Capri, che nonostante la sua giovane età, ha dimostrato una spiccata capacità gestionale.

Il suo percorso lo ha portato a scoprire grandi realtà italiane nel settore dell’hotellerie, costruendosi un proprio bagaglio personale sviluppatosi tra la Penisola Sorrentina, la Costiera Amalfitana e l’isola di Capri. Ma non sono mancate esperienze all’estero: ha vissuto un’importante esperienza professionale a Boston, negli Stati Uniti, nel settore delle pubbliche relazioni.
Egli ha, inoltre, lavorato per cinque anni come Operation Manager per un tour operator di nicchia, il quale aveva un programma con tutti i migliori hotel 5 stelle in Italia.

Dal 2022, Giovanni Fiorentino ricopre il ruolo di General Manager dell’Hotel La Residenza, il quale gli ha permesso di accrescere ulteriormente le sue competenze nel settore.

Diamo il benvenuto ad InItaly a Giovanni Fiorentino, e conosciamolo meglio nel corso della nostra intervista.

Carissimo Giovanni, è un piacere averla qui con noi per raccontare il suo percorso e quanto di suo è presente attualmente nelle attività che gestisce.

Ricollegandoci alla nostra introduzione, dal 2022 lei è al timone di una vera e propria istituzione di Capri. Avendo alle spalle un bagaglio costruito tra la Penisola Sorrentina, la Costiera Amalfitana e l’isola di Capri, qual è l'impronta personale che ritiene di aver impresso più fortemente nell'anima delle sue attività in questi anni? C'è un dettaglio o una filosofia nell'accoglienza che porta inequivocabilmente la sua firma?

Queste grandi esperienze tra Sorrento, Capri e Positano mi hanno dato tanto. Specialmente questa di Capri, che è stata quella più difficile. Con Capri ho un fortissimo legame, perché io da piccolo ci andavo sempre, e non mi sarei mai immaginato di viverci e seguire una struttura come La Residenza.

Quindi è stato più facile per me vivere a Capri, conoscere i posti, saper gestire un albergo grande di 45 camere con tanto personale.

La mia filosofia è quella dell'accoglienza e della semplicità. È aprire le porte ai nostri ospiti come se fossero in una casa, senza dare distanze, cercare di entrare in empatia con loro ed accoglierli come se fossero degli amici.

La cosa più bella che mi è riuscita è aver trasmesso tutto ciò ai miei collaboratori, ai manager, alla vicedirettrice, a tutti i ragazzi che mi seguono da cinque anni: è il mio quinto anno a Capri.

Siamo riusciti, in tre anni, a vincere due premi come Best of the Best con TripAdvisor, e questa è stata una grandissima emozione, perché vincerlo a Capri non è facile. Qui ci sono dei colossi, dei grandi alberghi che fanno ospitalità da tantissimi anni con grandi professionisti. Ed essere oggi una delle prime strutture sia in Italia che in Campania è una grande soddisfazione per me.

La Residenza non è solo un hotel, è un simbolo della "Dolce Vita" e della storia dell'isola, un luogo dove le aspettative dell'ospite sono sempre altissime. Come si riesce, con una mentalità manageriale giovane e moderna, a innovare i servizi e a stare al passo con i tempi senza mai tradire o snaturare quel fascino storico ed esclusivo che tutto il mondo ci invidia?

Ho un mio sistema da sempre. Io per tantissimi anni sono stato un agente di viaggio: ho lavorato per agenzie inglesi e americane, ho lavorato con grandi imprenditori sorrentini come Lucio Aponte, Gino Acampora e il mio grande mentore, mio zio Peppe Fiorentino.

E quindi ho iniziato ad instaurare un rapporto con i clienti subito dopo la prenotazione: capire tutte le loro esigenze, andare in profondità, facendo capire loro che a La Residenza o in altre strutture dove sono stato c'era qualcuno a disposizione per qualsiasi cosa, già dal loro arrivo in hotel. Cosa scontata, ma fatta con amore.

Altro metodo che uso è far vivere loro le esperienze locali, far sentire loro l’amore dei sorrentini, di capresi, dei positanesi.

E poi, quando vanno via, rimanere sempre in contatto con gli ospiti. Il passaparola penso che sia una delle tecniche di marketing più importanti al mondo.E su questo abbiamo fatto tanto, perché poi abbiamo avuto tanti clienti di ritorno, tanti amici degli amici, e questa è un'altra grande soddisfazione. E poi cerchiamo di far vivere la Dolce Vita, nella semplicità.

Questo ci rende veramente contenti, ci dà forza per andare avanti.

Chi viaggia, specialmente in mete iconiche come la Costiera Amalfitana, la Penisola Sorrentina e l’Isola di Capri, non cerca più solo una stanza sfarzosa, ma un'esperienza totalizzante. Dal suo osservatorio privilegiato, come è evoluto il concetto di "lusso" per i turisti internazionali, quali sono le loro richieste e in che modo voi provate ad accoglierle?

Questa è una domanda importante. Negli ultimi anni, nel periodo post-Covid, l’overtourism nella zona di Sorrento, Positano, Napoli, Capri, ha un po' danneggiato questo mercato.

La qualità dei servizi è diminuita per far fronte alle esigenze di mercato. Difatti, i trasporti iniziano a risultare insufficienti a tal punto da creare disservizi, dapprima ai cittadini, e successivamente ai turisti che visitano queste zone. Pertanto, il mio pensiero è quello che bisognerebbe investire, cercando di rendere più facili e fruibili i trasporti, soprattutto sulle isole e nelle zone costiere. 

Il mondo luxury, dunque, necessita di destinazioni diverse, alla ricerca della tranquillità, che possano garantire il comfort e la qualità.

Il ruolo di general manager è per antonomasia sinonimo di “leader”, di una grande squadra. Quali sono i valori umani e professionali che cerca di trasmettere al suo team per garantire quel livello di eccellenza e accoglienza impeccabile ogni singolo giorno?

Il ruolo di General Manager non è facile. La signora Paola De Angelis mi ha scelto quattro anni fa ed ero un ragazzo che lavorava a Positano in un bel boutique hotel con 16 camere, senza esperienza. Forse ha visto in me qualcosa di importante, qualcosa di un po' più naturale. 

Quando sono arrivato a Capri come General Manager, ho provato a fare ciò che mio padre faceva per i suoi operai. Per ogni occasione aveva sempre intorno i suoi 10-15 collaboratori, e anche nell'ultima fase della sua vita quando purtroppo è andato via, erano sempre presenti.

Mio padre era un artigiano sorrentino che faceva i cassettini artigianali di Sorrento, un lavoro veramente bellissimo che purtroppo sta sparendo - ne sono rimasti pochissimi. E io non l'ho continuato perché a me non piaceva, e questo a mio padre ha dato una grande delusione. Però sapeva che io amavo il mondo dell'hospitality e quindi mi ha lasciato andare.

Il suo metodo mi ha insegnato tanto, perché io cerco di far star bene i ragazzi, specialmente i giovani che devono costruirsi una strada. Poi non posso piacere a tutti: a volte ci sono delle decisioni che devo prendere, a malincuore, e a qualcuno non possono piacere, però dentro di me c'è sempre l'idea di stare insieme, far stare bene le persone che lavorano in un luogo. Il rispetto della dignità è la cosa a cui tengo di più, perché se vinci è perché c'è squadra, e se qualcuno ne ha bisogno, bisogna aiutarlo. Oggi può capitare a me, un altro giorno può capitare ad un altro ragazzo.

Il suo percorso dimostra che, con dedizione e competenza, si possono raggiungere vertici altissimi fin da giovani. Guardando ai ragazzi e alle ragazze che oggi studiano hotellerie e sognano di dirigere una grande struttura, qual è il consiglio più prezioso che si sente di dare per affrontare le sfide di un mestiere meraviglioso ma indubbiamente faticoso?

Tante volte negli anni mi è stato chiesto che esperienze avessi fatto per diventare un generale manager. Ho fatto una gavetta: non amavo lo studio, ma la pratica, l'esperienza all'estero mi hanno aiutato tantissimo. E poi ho iniziato a studiare tantissimo negli ultimi 10-15 anni: tanti master, tanti corsi, tanti libri.

Penso che la cosa più importante oggi per il ragazzo sia quella di viaggiare, quella di studiare ma fare anche pratica. Oggi dalle università vedo uscire ragazzi dai titoli importanti ma senza pratica.

Bisogna anche avere nel sangue l'ospitalità, non è una cosa che puoi comprare.

Insomma, fare esperienze, andare all'estero, fare la gavetta è importantissimo, perché facendo un po' di lavori in tutti i settori e studiando, puoi riuscire a fare anche questo lavoro. Io sono stato aiutato da giovane e cerco di farlo anche con gli altri, perché i ragazzi oggi hanno bisogno di guide, di supporto, specialmente nel lavoro. Anche perché i tempi sono cambiati, oggi i ragazzi sono diversi.

La ringraziamo per essere stato con noi e per aver raccontato il suo percorso in un settore di spicco come quello dell’hotellerie.

Potrebbe interessarti

Seta di Como: il filo dell'eleganza raccontato nel suo museo

La seta è un tessuto che richiama alla mente un concetto di bellezza, qualità ed eleganza millenaria...

Il Vesuvio dentro: la provocazione di Carmelo Raiti all’arte concettuale

Carmelo Raiti, noto pittore napoletano, torna sulla scena con la sua ultima mostra Il Vesuvio dentro...

Distilleria Amato: una favola nata nel 1881 alle pendici del Vesuvio

C’era una volta…Potrebbe sembrare l’inizio di una favola, ma quella che vogliamo raccontare oggi è l...

Isabel Fargnoli nel suo splendore incanta Montecarlo nel segno di Napoli sua città natale

Isabel Fargnoli è una stilista monegasca con uno stile fortemente identitario che si è tramutato nel...

Sartoria napoletana e Indicazioni Geografiche: una sfida concreta per il futuro del Made in Italy

Parte da Napoli un'iniziativa storica per blindare e proiettare nel futuro una delle eccellenze più ...

L’anima del corallo: dialogo tra mare, storia e bellezza con Gioia De Simone

Antonino De Simone è una delle più antiche aziende di Torre Del Greco, in provincia di Napoli, speci...

Iscriviti alla newsletter e scopri in anteprima sagre, concerti, mostre e appuntamenti imperdibili vicino a te.

Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022


Direttore: Lorenzo Crea

Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri


Insight italia srl (concessionario esclusivo)


Powered by NDB Web Service Srl
Engineered by Bee Web Srl
in-italy.it

Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022


Direttore: Lorenzo Crea

Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri


Insight italia srl (concessionario esclusivo)


Powered by NDB Web Service Srl
Engineered by Bee Web Srl
Giovanni Fiorentino, General Manager de La Residenza, racconta l'Hospitality luxury campana | inItaly | True Italian Experience - inItaly