Autore: Irene Pariota • 22/02/2026 22:42
Inizia domani, 24 febbraio, uno degli eventi più attesi della moda: la Milano Fashion Week. Fino al 2 marzo, la capitale della moda si dedicherà alle collezioni donna Autunno/Inverno 2026-2027.
Il calendario – diffuso dalla Camera Nazionale della Moda Italiana – conta 161 appuntamenti complessivi: 54 sfilate fisiche, 8 digitali, 72 presentazioni e 27 eventi. Numeri che raccontano una realtà viva, dinamica e in continua evoluzione, dove il peso della tradizione convive con la necessità di reinventarsi.
«Febbraio è sempre stato il mese della moda, e quest’anno cade in un periodo di straordinaria visibilità», ha sottolineato il sindaco Giuseppe Sala, ricordando il ruolo centrale di Milano nel panorama internazionale anche in relazione ai grandi eventi globali che coinvolgono la città.

I debutti di una nuova era creativa
Tra le attese più alte spiccano i debutti di tre protagonisti destinati a ridefinire l’identità di alcune delle maison più influenti. La nuova direzione creativa di Maria Grazia Chiuri per Fendi rappresenta uno dei passaggi più osservati della stagione. Dopo aver costruito una carriera legata a una visione profondamente contemporanea della femminilità, la stilista è chiamata a reinterpretare uno dei simboli del lusso italiano.
Debutto atteso anche per Meryll Rogge alla guida di Marni, marchio noto per la sua estetica libera e sperimentale. Parallelamente, gli occhi del settore sono puntati sulla prima passerella ufficiale di Demna Gvasalia per Gucci, una delle case di moda più iconiche e influenti al mondo.
Il debutto di Demna segna una svolta simbolica: la sua visione radicale, costruita su un linguaggio visivo che mescola cultura urbana e alta moda, promette di ridefinire i confini dell’identità del brand. Il risultato potrebbe influenzare non solo la maison, ma l’intero sistema moda globale.

Le grandi maison e il peso della tradizione
Accanto ai nuovi inizi, la Fashion Week conferma la presenza dei nomi che hanno costruito il mito della moda italiana. Tra questi, spicca l’eredità di Giorgio Armani, la cui influenza continua a essere una costante. La linea Emporio Armani presenta per la prima volta una collezione donna-uomo sotto la direzione di Silvana Armani e Leo Dell’Orco, segnando un passaggio generazionale importante.
La settimana si apre con la sfilata di Diesel, simbolo di un lusso contemporaneo e non convenzionale. Seguono poi maison che hanno definito l’estetica italiana nel mondo, come Prada, Dolce&Gabbana, Ferragamo e Max Mara, ciascuna portatrice di un linguaggio stilistico riconoscibile e in continua evoluzione.
Grande attesa anche per la seconda collezione di Louise Trotter per Bottega Veneta e per Simone Bellotti alla guida di Jil Sander. Assente invece Versace, che ha recentemente nominato Pieter Mulier come nuovo direttore creativo, segnando un’altra transizione significativa.
Il futuro nasce dai giovani talenti
Tra le iniziative più apprezzate c’è il Fashion Hub, ospitato presso Palazzo Morando, spazio dedicato alla nuova generazione di designer. Qui prendono forma progetti come “Future Threads: Italy’s New Wave” e “New Gen, New Ethos”, curati da Sara Sozzani Maino, figura chiave nello scouting internazionale. «La nuova generazione rappresenta il futuro del Made in Italy», ha dichiarato Sozzani Maino, sottolineando l’urgenza di sostenere creativi emergenti in un mercato sempre più competitivo.
Un’altra proposta interessante durante la settimana della moda è la collaborazione con Seoul Fashion Week e il progetto “Soul Threads”, a testimonianza della crescente dimensione globale della manifestazione.

Passerella e non solo
Un evento a tutti gli effetti con al centro le sfilate. Ma non solo! Tra gli appuntamenti più attesi, il PhotoVogue Festivalcelebra il suo decimo anniversario presso la Biblioteca Nazionale Braidense e la Pinacoteca di Brera, esplorando il tema dell’identità femminile attraverso fotografia e arte contemporanea.
Il premio Métiers d’Excellence, promosso da LVMH e dalla Fondazione Bvlgari, viene presentato alla storica Pasticceria Cova, rendendo omaggio all’artigianato italiano.
In parallelo, la nuova edizione di White Milano, ospitata al Superstudio, accoglie oltre 300 designer indipendenti da tutto il mondo, confermandosi come uno dei principali incubatori creativi internazionali.
La Fashion Week si inserisce anche nel quadro della campagna promossa con Milano & Partners, collegata ai grandi eventi internazionali ospitati dalla città. Il progetto visivo, sostenuto anche dalla comunità creativa legata a Vogue, rappresenta Milano come un crocevia di culture, estetiche e visioni.
La settimana della moda diventa così uno specchio del presente e una lente sul futuro.
foto copertina credits: Cameramoda
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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