Autore: Andrea Chianese • 02/01/2026 15:16
In nessun altro luogo al mondo l’Epifania è sentita come in Italia, il “gran finale” delle feste, che si porta via i nostalgici ricordi in famiglia tra dolciumi e calze appese ai camini. In un epilogo più atteso del finale di Stranger Things, la Befana è pronta a tornare come la vecchia signora che vola su una scopa logora, trascinando con sé tradizioni millenarie. Questa figura unica affonda le sue radici in antichi riti pagani legati al solstizio d'inverno e alla rinascita della natura, poi assimilati dalla tradizione cristiana. E i mercatini a essa legati restano ancora oggi simboli della enorme importanza che l’Epifania ricopre, veri e propri custodi di folklore: non è solo semplice shopping, è un vero viaggio nelle più antiche leggende che militano nel nostro straordinario paese. Ecco una guida ai mercati più belli per il 2026, con date e dettagli specifici per non perdere nemmeno un pizzico di magia.
Tra i mercatini più iconici d’Italia c’è sicuramente la Festa di Piazza Navona che, tra fortune alterne, sta cominciando di nuovo a splendere come un tempo e come racconta la tradizione. Si narra infatti che la Befana passi proprio tra le fontane del Bernini e del Borromini per riempire le calze dei piccoli romani. Saranno circa 48 le postazioni da esplorare nel minimo dettaglio, per godersi appieno la magia dell’Epifania. Il mercato è attualmente aperto e lo sarà fino a martedì 6 gennaio 2026. Gli stand sono attivi dalle 10:00 del mattino fino all'01:00 di notte (le 02:00 nei festivi). Il 6 gennaio non prendete impegni: intorno alle ore 10:00, tutti col naso all'insù per il volo della "Befana dei Vigili del Fuoco", che si lancerà dal campanile della chiesa di Sant'Agnese in Agone per planare sulla folla e distribuire dolciumi, e per concludere la Banda Musicale dei Vigili del Fuoco vi allieterà con canzoni natalizie pronte a far ballare grandi e piccini.

Napoli è come sempre il centro viscerale e vorace della penisola: la storica Fiera del Giocattolo e della Calza tra Piazza Mercato e Piazza del Carmine è pronta a tornare e a regalare a tutti una serata indimenticabile. Da sempre centro della tradizione partenopea (da qui partì la rivolta di Masaniello), queste due piazze accoglieranno 54 casette in legno, che dalle 11 a mezzanotte formniranno a tutti i bambini la possibilità di acquistare giocattoli, calze e dolciumi vari. La fiera vera e propria si terrà da sabato 3 a lunedì 5 gennaio 2026. Gli stand saranno aperti dalla mattina fino a tarda notte. Il vero spettacolo avviene però il 5 gennaio: per festeggiare l’arrivo della Befana, gli stand rimarranno aperti fino all’alba. La celebre Notte Bianca della Befana accoglierà tantissimi artisti diversi, e alle 21:00, con il tradizionale concerto in piazza, vedrà alternarsi sul palco Mavi, Mr. Hyde, i Ditelo Voi e Gino Da Vinci.

Dire che ad Urbania si fa il mercatino è riduttivo: qui l’Epifania è una festa importantissima. La Festa parte nel centro storico con avvio il 3 gennaio 2026 alle 15:00 e conclusione il 6 gennaio 2026 alle 20:00; in parallelo, il programma comunicato dall’organizzazione evidenzia i giorni clou 4–5–6 gennaio 2026. Dentro questa cornice c’è anche la Fiera della Befana (segnalata a parte) il 5–6 gennaio 2026. L’invito è quello di restare più giorni per godersi tutte le sfumature della città. La sensazione è quella di viaggiare tra piccoli villaggi di Natale, decorati ad hoc per far sognare i bambini.

Spostandoci al Nord, in Veneto, il mercato lascia spazio al rito ancestrale del Panevin (o Pignarûl). Questa strana parola indica una tradizione contadina che vede accendersi dei falò per favorire il raccolto. Un antico detto dice: "Se le falìve (scintille) vanno a sera (ovest), polenta pien caliera (raccolto abbondante); se vanno a mattina (est), sacco va a farina (carestia)". L'accensione è tassativa per la sera di lunedì 5 gennaio 2026, al calar del sole (ore 20:00 circa). Ma attenzione: le regole anti-smog quest’anno sono severissime. I falò spontanei sono severamente vietati e solo quelli delle Pro Loco come quelli storici nel Quartier del Piave, a Vidor o Arcade sono controllati e autorizzati. Ma è sempre un’occasione perfetta per bere vin brulé e mangiare la pinza (dolce di polenta e uvetta). Controllate i siti dei comuni trevigiani per la lista dei "fuochi legali".

Anche in Emilia-Romagna il fuoco è protagonista, in uno degli eventi più iconici e simbolici dell’Epifania italiana. A San Giovanni in Persiceto (Bologna) è infatti usanza quella di dar fuoco a degli enormi fantocci di paglia al grido di "A brusa la Vecia!", in un momento di tradizione e antiche usanze. I roghi si concentrano nel pomeriggio e nella serata di lunedì 5 gennaio e nel pomeriggio di martedì 6 gennaio 2026. Oltre ai roghi, segnaliamo anche un evento goliardico, il Raduno delle Befane, nel quale viene premiato il vestito più brutto dedicato alla vecchia strega.

Dai grandi mercati monumentali alle piccole feste di paese, l’Epifania si conferma come una delle feste più amate e apprezzate dagli italiani, sebbene essa significhi la fine del riposo per milioni di italiani. Il filo che unisce tutte queste feste è lo stesso: la volontà di chiudere il tempo delle feste insieme, nello spazio pubblico, trasformando il freddo di gennaio in occasione di incontro e condivisione.
Photo cover credits: Vicenza Today
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
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