Autore: Luigi Graziano Di Matteo • 10/01/2026 17:45
Dopo essere stata protagonista, nel 2017, sulla copertina di Playboy Portogallo, Ines Trocchia torna a conquistare una delle copertine più invidiate al mondo.
Difatti, la modella campana sarà protagonista della inside cover della Spring 2026 Issue di Playboy USA.
Nonostante fosse nata in un piccolo paesino, Ines ha sempre sognato in grande. Grazie alla sua determinazione e alla sua voglia di fare, ha saputo imporsi nel mondo della moda, sfidando così i costrutti sociali esistenti.
Sui social, Ines non mostra solo il suo lavoro da modella, ma racconta anche la sua grande passione per i cani, portando alla luce il suo grande amore per il suo cane Bruno e il suo impegno per il sociale a sostegno dei cani da rifugio.

È un piacere averti oggi qui con noi per raccontare questo tuo grande traguardo, che segna il ritorno sulla copertina di Playboy dopo quasi un decennio.
Tornare sulla copertina di Playboy USA non è un traguardo da tutti: è una vera e propria consacrazione, un 'bis' concesso a poche. Rispetto alla tua prima volta, come vivi questo ritorno? Ti senti diversa, più matura o più consapevole davanti all'obiettivo oggi?
La differenza principale è sicuramente il fatto che, in questo caso, ritorno per Playboy negli Stati Uniti, che quindi è “il” Playboy.
Il marchio Playboy è riconosciuto internazionalmente, e posare per il core center della rivista americana per me è sempre stato uno dei miei sogni.
Sono state pochissime le italiane che hanno avuto l'opportunità di posare per la rivista americana, quindi mi ritengo veramente contenta e fortunata di questa opportunità.
Per quanto riguarda la consapevolezza, mi sento molto più consapevole mentalmente e fisicamente. Molto spesso si tende a dire alle donne che il declino è a 30 anni, come se compiere 30 anni fosse qualcosa di negativo.
Io non credo sia così: non vedo assolutamente nessuna differenza estetica tra la me di adesso e la me di 10 anni fa, quando ho posato per la prima volta per la rivista. Anzi, vedo un miglioramento e non un declino: mi sento meglio da tutti i punti di vista, anche fisicamente, mi vedo più bella. Non mi vedo affatto peggiorata.

Incarni la bellezza mediterranea che da sempre ha stupito tutto il mondo.
Credi che l’America abbia una marcia in più, rispetto al nostro Paese, per riconoscere e consacrare questa bellezza?
In realtà no. Credo che semplicemente a tutti piaccia la diversità, intesa come qualcosa che non si vede e non si vive quotidianamente, un po’ come noi siamo attratti da quei volti più particolari che non incontriamo facilmente.
Probabilmente è la stessa cosa anche all'estero: quando vedono dei tratti che non sono tipici della loro cultura, hanno un apprezzamento maggiore. Penso che questa sia una cosa che unisca un po' tutto il mondo.
Spesso i social e le copertine mostrano la perfezione patinata, ma sappiamo che dietro c'è tanto lavoro, disciplina e talvolta anche pregiudizio.
Qual è la tua daily routine che ti permette di essere impeccabile?
Io non ho una routine particolare. Sicuramente ho una vita attiva: faccio tanto movimento e mi mantengo in forma. Vado regolarmente in palestra e cerco di mangiare sano. Ma se dovessi dire che faccio dei salti mortali o qualcosa di particolare a livello fisico, no.
Poi è ovvio che questo è un ambiente che richiede un'altissima disciplina lavorativa, professionalità, perseveranza. Da tutti i punti di vista, uno deve essere disciplinato.
A volte ci sono degli stereotipi molto esagerati secondo cui una persona non mangia o fa dei sacrifici pazzeschi per mantenere una forma fisica. Ma molto spesso le persone che lavorano in questo ambito sono anche dotate di una buona genetica.
In sintesi, la mia routine è fatta di attività fisica e disciplina, ma con una certa misura. La mia non è una vita di sacrifici dal punto di vista alimentare: io la vivo con moderazione.

Playboy ha fatto la storia dell'emancipazione sessuale ed estetica. Oggi, nel 2026, cosa significa per te posare senza veli o in lingerie? Lo vivi come un atto di libertà e di empowerment femminile, o semplicemente come un'espressione artistica del tuo lavoro?
Io lo vivo in entrambi i modi. Penso che chi intraprenda questo percorso sa che il corpo è uno strumento: esibire il proprio corpo fa parte del lavoro da modella.
Lo vediamo nella televisione e lo abbiamo visto in campagne pubblicitarie del passato che hanno avuto molto riscontro perché trasgressive: molti stilisti hanno utilizzato il corpo della donna come forma di trasgressione.
Nel corso della tua carriera, questa tua idea di libertà ha portato alla nascita di pregiudizi nei tuoi confronti? Se sì, come hai saputo reagire a questi attacchi?
Io credo che, se si è troppo schiavi di quello che pensano gli altri di te, non si dovrebbe intraprendere questa carriera.
Purtroppo, questo è un percorso che ti espone alle critiche della gente e ognuno ha il diritto, giusto o sbagliato che sia, ad avere il proprio pensiero. In primis, chi decide di entrare in questo ambito deve sapere che verrà criticato, giudicato, elogiato: c'è il positivo e il negativo.
Il pregiudizio che si può formare nell'utilizzare il proprio corpo è sicuramente tanto, ma c'è anche tanta incoerenza. Si parla a volte di donna oggetto, ma io non la vedo come un’oggettificazione: la donna oggetto è qualcuno che usa il proprio corpo per far guadagnare qualcun altro. Io, invece, sono il soggetto, perché utilizzo il mio corpo e la mia libertà anche per mio beneficio personale.

Hai conquistato le copertine, la TV sportiva e i social media. Dopo questo nuovo successo con Playboy USA, qual è il prossimo tassello che vorresti aggiungere al mosaico della tua carriera? C'è un sogno nel cassetto che non hai ancora realizzato?
Ce ne sono tanti. Uno di questi è realizzare qualcosa a livello cinematografico, però ci sono ancora tanti tasselli che mi piacerebbe realizzare.
Grazie mille per essere stata con noi. Ci auguriamo che la copertina di Playboy USA possa essere la tua consacrazione professionale e possa fungere da apripista per tanti altri successi.
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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