Autore: Redazione • 28/04/2026 11:55
Durante i lavori di scavo nel settore esterno alle mura di Pompei, nell'area della necropoli di Porta Stabia, sono stati riportati alla luce i resti scheletrici di due uomini che cercavano di mettersi in salvo durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. La scoperta offre nuovi elementi per comprendere le dinamiche dell’evento e le rotte di fuga verso la costa.
Per rendere più accessibili i dati, è stata realizzata una ricostruzione digitale sperimentale di una delle vittime mediante software di intelligenza artificiale integrati con tecniche di fotoritocco. Gli archeologi coinvolti sottolineano che l’IA è uno strumento di supporto: accelera l’analisi e favorisce la divulgazione, ma non sostituisce la competenza e il giudizio scientifico.
I reperti arricchiscono le conoscenze sulle dinamiche dell’eruzione del 79 d.C. e offrono nuovi spunti per lo studio delle vie di fuga verso la costa. Gli scavi continuano nell’ambito delle campagne del Parco Archeologico di Pompei, con attività di tutela, catalogazione e analisi.
Nota sulla pubblicazione: la notizia è stata resa pubblica il 27 aprile 2026 e fa parte delle attività di scavo e ricerca condotte nel sito.
Localita: 80045 Pompei NA, Italia
Coordinate: 40.7479508, 14.4904025
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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