Museimpresa: il patrimonio industriale spinge turismo e sviluppo dei territori
Il turismo industriale si conferma una leva per la valorizzazione culturale ed economica delle aree: i dati presentati dall’Osservatorio sul turismo industriale, promosso da Museimpresa con il supporto scientifico di Nomisma, fotografano un settore in crescita e sempre più integrato con l’offerta turistica locale.
- 5,4 milioni di visitatori registrati nel 2025 nei luoghi del patrimonio industriale, di cui il 42% stranieri;
- 1 miliardo di euro di impatto economico complessivo generato dal settore;
- 383 milioni di euro di spesa diretta tra ingressi, ristorazione, shopping e trasporti;
- Un moltiplicatore economico di 2,6 e oltre 8.000 posti di lavoro attivati lungo la filiera.
Secondo Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, il turismo industriale “non è più un fenomeno di nicchia” ma è oggi “un asset strategico per lo sviluppo dei territori”. L’analisi sottolinea come musei d’impresa e archivi aziendali agiscano da veri e propri “attivatori di filiera”, coinvolgendo settori come cultura, hospitality, retail e mobilità.
La scelta del Gazometro di Roma come sede dell’assemblea dell’associazione ha evidenziato il tema del recupero degli spazi industriali storici come hub culturali e di innovazione. Per Lucia Nardi, responsabile Cultura d’Impresa di Eni e vicepresidente di Museimpresa, questi luoghi sono “spazi di conoscenza, dialogo e partecipazione” capaci di raccontare il rapporto tra imprese, persone e territori.
Museimpresa, nata nel 2001 su iniziativa di Assolombarda e Confindustria, riunisce oggi oltre 160 realtà tra archivi e musei d’impresa distribuiti sul territorio nazionale, promuovendo la valorizzazione del patrimonio industriale come elemento centrale del sistema culturale e produttivo italiano.
Dove si trova
Localita: Via del Commercio, 9/11, 00154 Roma RM, Italia
Coordinate: 41.8695651, 12.4747184
