Dal tartufo nero alla tutela UNESCO: il Centro Nazionale Studi Tartufo amplia il lavoro sul territorio
Il Centro Nazionale Studi Tartufo, che collabora alla gestione del Mudet (Museo del Tartufo) di Alba, sta estendendo le proprie attività oltre la ricerca sul tartufo bianco, includendo progetti legati alla biodiversità, alla formazione e alla comunicazione del patrimonio immateriale.
Tra le linee operative principali emergono iniziative territoriali e nazionali pensate per coinvolgere scuole, associazioni e comunità locali, con l’obiettivo di valorizzare il tartufo nero e la pratica della cerca e cavatura, riconosciuta dall’UNESCO.
- Tartufaie didattiche: il Centro sta promuovendo la creazione di spazi didattici in diverse regioni per attività culturali e formative rivolte a studenti e comunità.
- Collaborazioni per la biodiversità: si lavora con Filiera Futura e altre realtà per sostenere progetti che interpretino il tartufo nel contesto ambientale e agricolo.
- Promozione e fiere: partecipazioni e collaborazioni con eventi estivi e manifestazioni locali (Murisengo, Castagnole Lanze, Roddino) per costruire proposte adatte al tartufo nero.
- Tutela UNESCO e comunicazione: progetti di formazione e un piano di comunicazione nazionale mirato a scuole, enti locali e comunità della cerca e cavatura.
- Formazione dei giudici: iniziative per aggiornare i giudici del tartufo e favorire il ricambio generazionale nelle competizioni e nelle rassegne.
Secondo il presidente Antonio Degiacomi, la narrazione e l’utilizzo gastronomico del tartufo nero richiedono linguaggi specifici rispetto al tartufo bianco, così come eventi pensati per il pubblico e il clima della stagione estiva. Il Centro punta così a un approccio integrato che connetta ricerca, tutela del patrimonio e sviluppo territoriale.
Dove si trova
Localita: 15020 Murisengo AL, Italia
Coordinate: 45.0813258, 8.1352864
