Donne e lettura in Italia: i numeri che raccontano chi tiene viva la cultura

15 maggio 2026 – In un Paese dove si pubblica sempre di più ma si legge ancora poco, sono soprattutto le donne a mantenere vivo il rapporto quotidiano con i libri. I dati Istat descrivono una realtà fatta di divari territoriali e scolastici, ma anche di segnali positivi nella partecipazione culturale fuori casa.

Ecco i principali dati emersi:

  • Divario di genere: le donne leggono più degli uomini con oltre 11 punti percentuali di scarto.
  • Offerta editoriale in aumento: dai circa 6.300 titoli del 1926 a oltre 83.000 nel 2024; nel 2025 gli e-book rappresentano l'11,1% e gli audiolibri il 2,5% dell’offerta.
  • Quota di lettori (16+): nel 2022 appena il 35% della popolazione legge almeno un libro l’anno.
  • Differenze territoriali e di istruzione: Centro-Nord 46,6% di lettori vs Mezzogiorno 30,6%; tra i laureati legge il 71,9% mentre tra chi ha al massimo la licenza media la quota scende al 19,5%.
  • Fascia giovanile: tra gli 11 e i 14 anni la quota di lettori raggiunge il 58,2%.
  • Altri consumi culturali in crescita: visitatori di musei e aree archeologiche statali quasi 61 milioni; cinema frequente per il 48,2% nel 2025; teatro e concerti in aumento (rispettivamente 24,3% e 26,3%).

La lettura richiede attenzione continuativa e uno spazio personale spesso difficile da ritagliare nella vita adulta: il ruolo delle donne in questo contesto emerge come una delle leve che mantengono viva la pratica della lettura nel Paese. Per invertire la tendenza complessiva, osservano gli esperti, servono politiche di promozione della lettura mirate a territori e fasce sociali meno coinvolte e iniziative che rendano più accessibile il libro nelle diverse forme.

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Localita: Italia

Coordinate: 41.87194, 12.56738

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