Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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Dalle luci dei set internazionali alla magia intramontabile della Costiera Amalfitana, Gianfranco Russo incarna perfettamente il ponte ideale tra il glamour d'oltreoceano e l'eccel…
Di Luigi Graziano Di Matteo · 16 maggio 2026 · ≈ 10 min
Di Luigi Graziano Di Matteo · 16 maggio 2026 · ≈ 10 min
Dalle luci dei set internazionali alla magia intramontabile della Costiera Amalfitana, Gianfranco Russo incarna perfettamente il ponte ideale tra il glamour d'oltreoceano e l'eccellenza dell'ospitalità italiana.
Ex attore con un lungo e stimolante trascorso negli Stati Uniti, Russo ha saputo trasformare la sua esperienza americana e il suo vasto network di amicizie nel jet set internazionale in un valore inestimabile per la sua terra d'origine.
Tornato a Positano, si è infatti dedicato anima e corpo alle storiche attività imprenditoriali di famiglia, contribuendo a elevare ulteriormente l'offerta luxury della perla campana attraverso ristoranti di altissimo livello, strutture ricettive ed esclusivi club.
Oggi lo abbiamo incontrato per farci raccontare questo affascinante passaggio dal mondo del cinema all'arte dell'accoglienza, e per scoprire come è riuscito a trasformare le sue location nel buen retiro preferito dalle star di tutto il mondo.
Gianfranco, per molto tempo la sua vita è stata scandita dai copioni, dalle macchine da presa e dai set negli Stati Uniti. Che ricordi ha di quel periodo vissuto nel cuore dello star system e che cosa le ha lasciato, a livello umano e professionale, la sua esperienza americana?
È stato un periodo meraviglioso ed al contempo formativo della mia vita. Gli Stati Uniti mi hanno insegnato ad avere una mentalità aperta, internazionale, e soprattutto a credere che con disciplina e passione tutto può diventare possibile.
Il mondo del cinema e dello spettacolo ti mette continuamente a contatto con persone straordinarie, culture diverse e livelli di professionalità altissimi. Ho avuto la fortuna di aver conosciuto tante persone nel corso della mia esperienza americana ed altrettanti personaggi hollywoodiani meravigliosi, con i quali ho instaurato un’amicizia che coltivo ancora oggi, e che puntualmente vengono a farmi visita ogni estate allo Chez Black di Positano. Grazie al loro passaparola si crea un indotto di amici e clienti sicuramente interessante, che aiuta e non di poco lo sviluppo delle nostre attività imprenditoriali.
Quello che porto con me di quegli anni è l’attenzione ai dettagli, la cura dell’immagine, il valore delle relazioni e la capacità di creare emozioni sul campo, in quanto sono quotidianamente coinvolto in prima persona nel rapporto diretto all’accoglienza con i miei clienti, ed è una cosa che sinceramente amo e non mi pesa affatto. Negli Stati Uniti ho imparato quanto sia importante far vivere alle persone un’esperienza memorabile, qualcosa che rimanga dentro. Ancora oggi, nel mio lavoro, cerco di trasferire quella stessa energia e quella stessa visione internazionale, comunicate con eleganza, calore ed autenticità, caratteristiche che rimangono impresse per sempre.
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Dopo aver vissuto appieno l'America, a un certo punto ha deciso di fare il biglietto di ritorno per la sua Positano. Cosa le mancava di più di casa e come è riuscito a mantenere un legame così forte con le celebrità internazionali conosciute negli USA, tanto da trasformare spesso la Costiera nel loro esclusivo buen retiro?
L’America mi ha dato tantissimo: esperienze, amicizie, una mentalità internazionale e la possibilità di vivere da vicino un mondo straordinario come quello del cinema e dell’entertainment. Ma dentro di me, Positano è sempre rimasta casa: è dove sono cresciuto fin da bambino, ed è il luogo che più di ogni altro ha contribuito a riempirmi il cuore di emozioni vere.
Mi mancavano le cose più autentiche: il mare visto dalla terrazza al mattino, i profumi della Costiera, il calore della mia famiglia, la spontaneità delle persone e quello stile di vita che questo spettacolare Paese riesce ancora a farti sentire. Dopo tanti anni all’estero, ho capito che il vero lusso, oggi, è proprio questo: la bellezza autentica e le emozioni sincere che luoghi come Positano sanno regalare.
Il legame con molte persone conosciute negli Stati Uniti è rimasto forte in modo molto naturale. Quando vivi esperienze intense insieme, soprattutto in ambienti creativi, si creano rapporti umani veri che vanno oltre il lavoro. Ho sempre cercato di coltivare quelle amicizie con discrezione, senza mai forzare (motivo per il quale, forse, il mio treno per Hollywood è passato in silenzio e che ho, mi piace pensarlo, mancato per un soffio).
Negli anni molti amici americani, artisti, imprenditori e personaggi dello spettacolo hanno iniziato a vedere la Costiera Amalfitana non solo come una destinazione turistica, ma come un luogo dell’anima. Quando vengono qui cercano privacy, autenticità, bellezza e un’accoglienza calorosa. Ed è proprio questa filosofia che abbiamo cercato di portare avanti nelle nostre attività a Positano: far sentire ogni ospite parte di qualcosa di speciale, senza eccessi ma con grande attenzione ai dettagli, alla qualità del cibo, agli odori, senza mai dimenticare l’atmosfera che è parte integrante dell’esperienza Made in Positano.
Credo che il fascino della Costiera stia proprio nella sua capacità di unire semplicità e glamour in modo unico al mondo. Ed è forse questo che continua a conquistare anche tante celebrità internazionali.
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Reinventarsi e cambiare vita richiede coraggio. In che modo gli "strumenti del mestiere" appresi recitando e vivendo sotto i riflettori le sono tornati utili nella sua nuova vita quotidiana? C'è un'affinità segreta tra il saper conquistare il pubblico di un cinema e il far sentire a casa un ospite illustre?
Un bel giorno, dopo l’uscita del mio personaggio, il dott. Michele Blasi, dalla storica soap opera Vivere in onda su Canale 5, sono rientrato a Positano per una lunga estate. E proprio in quel periodo, osservavo la passione e l’amore con cui i miei cari affrontavano quelle dure giornate di lavoro. Ma al contempo, arrivati a fine giornata, con un bacio sulle labbra ed una carezza sul viso, dolcemente si avviavano verso casa. Ed è proprio in quel momento di puro amore che mi sono reso conto di quanto i miei, il mitico Black di Positano e la altrettanto meravigliosa Titina, l’amore della sua vita, avessero con grandissimi sacrifici ma assoluta passione portato avanti lo storico ristorante del nonno Peppino, in seguito rinominato Chez Black.
Ricordo come fosse oggi che in un giorno di mezza estate mi ero proposto all’ingresso di Chez Black come host, e con vero piacere mi resi conto che i clienti appena arrivati immediatamente riconoscevano in me una persona amica e cordiale pronta ad accoglierli. Da quel giorno la mia vita è improvvisamente cambiata, e proprio quell’occasione rappresentò per me l’input che mi ha permesso di reinventarmi e sfruttare il know-how acquisito in tanti anni di vita vissuta negli USA.
Quindi: assolutamente sì, ci si può reinventare ed io ne sono la prova vivente. Nel mio caso credo che l’affinità più grande sia l’empatia. Il mondo dello spettacolo mi ha insegnato ad osservare le persone, a capire le emozioni, i dettagli, i silenzi, e soprattutto a comprendere quanto sia importante far sentire qualcuno a proprio agio.
Recitare non significa soltanto stare davanti a una macchina da presa, ma imparare ad ascoltare, adattarsi, comunicare energia positiva e creare un’emozione autentica. In fondo, anche nell’ospitalità succede qualcosa di molto simile. Ogni ospite arriva con aspettative diverse e il vero compito è riuscire a regalargli un’esperienza che resti nel cuore.
Gli anni vissuti negli Stati Uniti mi hanno anche insegnato la disciplina, la cura dell’immagine e l’attenzione ai dettagli. Nel mondo internazionale del lusso nulla è lasciato al caso, ma allo stesso tempo tutto deve apparire naturale. Ed è una filosofia che ho cercato di trasferire anche nelle attività di famiglia a Positano con un discreto successo.
C’è poi un altro aspetto importante: chi vive costantemente sotto i riflettori spesso cerca, nella vita privata, normalità e autenticità. Per questo molte personalità internazionali amano la Costiera Amalfitana. Qui possono sentirsi accolte con eleganza ma senza pressione.
In un certo senso, sia il cinema sia l’ospitalità hanno lo stesso obiettivo: creare emozioni. Un film riesce a far viaggiare le persone con la mente; un luogo speciale, invece, riesce a far vivere loro un ricordo reale che porteranno con sé per sempre.

Tornato a casa, si è lanciato anima e corpo nelle storiche attività della sua famiglia. Tra ristoranti fine dining, accoglienza d'élite e club esclusivi, voi rappresentate il cuore del lifestyle positanese. Qual è la filosofia aziendale che vi guida e come si riesce a sorprendere e a fidelizzare una clientela internazionale ormai abituata al lusso più assoluto?
La nostra filosofia parte da un concetto molto semplice: il vero lusso non è l’ostentazione, ma l’emozione.
A Positano abbiamo la fortuna di vivere in uno dei luoghi più belli del mondo. Ma il panorama da solo non basta. Oggi il cliente internazionale è abituato a standard altissimi ovunque, da Dubai a Saint-Tropez, da Mykonos a Beverly Hills. Quello che fa davvero la differenza è riuscire a far vivere un’esperienza autentica, elegante e profondamente umana. Nelle nostre attività cerchiamo di unire ospitalità italiana, l’attenzione maniacale ai dettagli e l’atmosfera. Dal fine dining alla nightlife, tutto deve trasmettere l’idea di sentirsi a Positano, e non in un luogo qualsiasi del lusso globale.
Credo molto anche nel valore delle relazioni personali. Negli anni trascorsi negli Stati Uniti ho imparato quanto sia importante far sentire speciale ogni ospite, ma senza filtri. Le persone ricordano come le fai sentire. Un grande cliente internazionale può trovare una bella location ovunque nel mondo, ma difficilmente dimentica un’accoglienza sincera, un tavolo preparato con cura, un sorriso autentico o la sensazione di sentirsi “a casa” come allo Chez Black, ristorante storico affacciato sul mare di Positano.
La fidelizzazione nasce proprio da questo equilibrio tra mantenere standard altissimi e conservare calore, anima e spontaneità. È ciò che trasforma un ospite in un amico che torna ogni estate, anno dopo anno, e che spesso finisce per considerare la Costiera Amalfitana il proprio rifugio del cuore.
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Oggi il suo palcoscenico è fatto di sale di ristoranti raffinati e terrazze a picco sul mare. Guardandosi indietro, le manca mai l'adrenalina del set e della macchina da presa, oppure sente che l'imprenditoria è diventata la sua "sceneggiatura" definitiva? Qual è il prossimo progetto che ha in mente per le vostre attività?
L’adrenalina del set è qualcosa che non si dimentica mai. Sono esperienze che ti formano profondamente, sia a livello umano che professionale. Vivere per anni negli Stati Uniti, respirare quell’energia creativa e confrontarsi con il mondo dell’entertainment ti insegna a guardare sempre oltre, a curare i dettagli e soprattutto a capire quanto le emozioni siano importanti.
Detto questo, oggi sento che la mia “sceneggiatura” si è semplicemente evoluta. L’imprenditoria nel mondo dell’ospitalità ha molte similitudini con il mondo dello spettacolo, perché ogni giorno bisogna creare un’atmosfera, emozionare, far vivere un’esperienza memorabile. Un ristorante, un club o una terrazza sul mare diventano un palcoscenico dove ogni dettaglio, dalla musica alla luce, dal servizio all’accoglienza, contribuisce a raccontare una storia. Positano, poi, ha qualcosa di cinematografico per natura. È un luogo che fa sognare e che attira persone da tutto il mondo. Il nostro obiettivo è proprio quello di trasformare quella magia in un’esperienza autentica e raffinata, senza perdere il calore dell’ospitalità italiana e familiare che ci rappresenta da sempre.
Per il futuro, voglio essere realista: oggi con la crisi geopolitica che stiamo vivendo e tutto ciò che ne consegue è già un miracolo riuscire a gestire tutto quello che si ha già con serenità ed equilibrio. Insieme a mio fratello Peppe che si occupa della gestione della discoteca e dei due ristoranti, cerchiamo semplicemente di concentrarci con estrema autenticità e professionalità nella gestione dei nostri spazi, con la speranza di riuscire a lasciare nei cuori di tutti in nostri ospiti, amici e clienti che ogni giorno vengono a farci visita un ricordo, e di far vivere loro un un’esperienza unica, un’emozione. Mi piace immaginare che una volta ritornati a casa aleggi sui loro volti un sorriso dolce di apprezzamento al sapore di mare, proprio come accade dopo un bel film.
La ringraziamo per essere stato con noi.
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