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Sartoria napoletana e Indicazioni Geografiche: una sfida concreta per il futuro del Made in Italy | inItaly | True Italian Experience - inItaly
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Sartoria napoletana e Indicazioni Geografiche: una sfida concreta per il futuro del Made in Italy

Di Luigi Graziano Di Matteo · 14 aprile 2026 · ≈ 3 min
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Sartoria napoletana e Indicazioni Geografiche: una sfida concreta per il futuro del Made in Italy

Parte da Napoli un'iniziativa storica per blindare e proiettare nel futuro una delle eccellenze più riconosciute del Made in Italy nel mondo: la sartoria napoletana. Il prossimo 20…

Di Luigi Graziano Di Matteo · 14 aprile 2026 · ≈ 3 min
Sartoria napoletana e Indicazioni Geografiche: una sfida concreta per il futuro del Made in Italy

Di Luigi Graziano Di Matteo · 14 aprile 2026 · ≈ 3 min


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Scritto da
Luigi Graziano Di Matteo

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Parte da Napoli un'iniziativa storica per blindare e proiettare nel futuro una delle eccellenze più riconosciute del Made in Italy nel mondo: la sartoria napoletana. Il prossimo 20 aprile, le istituzioni e i maestri artigiani si siederanno allo stesso tavolo in occasione di un convegno intitolato “Sartoria Napoletana e Indicazioni Geografiche: tutela, valorizzazione e opportunità”. L’intenzione è quella di avviare l'iter di riconoscimento dell’Indicazione Geografica (IG) dedicata alla sartoria napoletana.

L’associazione Le Mani di Napoli, promotrice dell’iniziativa insieme a Casartigiani, riunisce le botteghe partenopee che operano nei vari settori dell'abbigliamento, con lo scopo comune di promuovere l’eccellenza dell'artigianato artistico e il prestigio della figura dell'artigiano.

Per dare maggiore rilevanza all’evento e dimostrare piena fiducia da parte dell’ente, la Regione Campania si è resa fin da subito disponibile a concedere la prestigiosa Aula Convegno del Consiglio Regionale per poter svolgere l’incontro. Tale scelta, da parte della Regione, ha riscontrato entusiasmo da parte del Direttore Generale de Le Mani di Napoli Damiano Annunziato, il quale ha visto in questa concessione un segno di riconoscenza da parte delle istituzioni per il lavoro degli artigiani partenopei: questa sala, difatti, rappresenta un luogo istituzionale di grandissima rilevanza, dove vengono prese le decisioni chiave per il territorio campano.

Identità, territorio e nuove opportunità

L'obiettivo della proposta non è solo normativo, ma anche culturale ed economico. Dalle parole di Annunziato emerge la volontà di utilizzare le Indicazioni Geografiche per proteggere in modo definitivo il nome della sartoria partenopea, contrastando la contraffazione e l'uso improprio del nome e valorizzando il lavoro di chi opera sul campo. 

Ne conseguirebbe un rafforzamento non solo del legame indissolubile tra il prodotto e il territorio, ma anche della filiera, creando così una collaborazione stabile tra istituzioni, maestri sarti e accademia. Si andrebbe inoltre a certificare la qualità della sartoria di Napoli e le sue tecniche.

Tutto questo significherebbe creare nuove e preziose opportunità economiche e turistiche per l'intera città di Napoli, oltre a dare il giusto riconoscimento a una tradizione millenaria che incarna l'eccellenza italiana a livello globale.

L'incontro vede per la prima volta un fronte istituzionale compatto e gode del supporto del MIMIT, della Regione Campania, del Comune di Napoli e di OriGIn. 

L'appuntamento si concluderà con la redazione di un documento programmatico per tracciare la road map verso la certificazione ufficiale.

In definitiva, il percorso verso l’Indicazione Geografica non rappresenta solo un traguardo normativo, ma un passo decisivo per difendere la qualità e il lavoro artigianale dalla contraffazione. La sartoria è infatti un patrimonio culturale prima ancora che economico, che racchiude l'identità di intere generazioni. Ottenere questo marchio si traduce in una straordinaria opportunità per tutte le aziende dell'artigianato partenopeo: significa vedere finalmente certificata la propria maestria a livello globale. È l'occasione per rafforzare il "Made in Naples" e creare nuovo sviluppo, garantendo che il valore inestimabile del "fatto a mano" sia protetto, valorizzato e riconosciuto in tutto il mondo.