Autore: Redazione • 23/03/2026 10:56
Le campagne di indagine condotte a Saepinum negli ultimi anni hanno portato alla luce nuovi settori urbanistici e reperti che arricchiscono la ricostruzione storica della città antica. Le evidenze documentano una lunga continuità di vita dal I al VI secolo d.C. e offrono elementi utili per comprendere assetti abitativi, attività produttive e connessioni commerciali.
Gli scavi recenti nel settore di Porta Bojano hanno riportato alla luce una domus di grande rilievo con ingresso monumentale affacciato sul decumano. La struttura mostra fasi di ristrutturazione e ampliamento che confermano l’uso continuativo dell’edificio dall’età imperiale fino alla tarda antichità. Le indagini geofisiche suggeriscono che i limiti della dimora si estendano oltre l’area attualmente scavata, indicando la necessità di ulteriori ricerche per definirne estensione e funzione.
I contesti stratigrafici hanno restituito materiali che raccontano usi e standard abitativi differenti nelle varie fasi storiche:
Tra i reperti più significativi figurano lucerne, un raro bruciaprofumi in terracotta, piccoli contenitori, oggetti personali in bronzo (anelli, una chiave da scrigno) e un grande recipiente cilindrico in piombo decorato con motivi solari e teste di Gorgone. Frammenti di tubature e valvole indicano l’esistenza di un sistema domestico per il riscaldamento dell’acqua, una testimonianza preziosa delle tecnologie idrauliche in residenze di alto livello.
Le indagini nell’area del Foro, riprese dopo anni di sospensione, hanno permesso il recupero di frammenti architettonici in marmo e di un’iscrizione onoraria databile al II secolo d.C. Gli studi tridimensionali dei blocchi lapidei hanno migliorato la conoscenza del complesso monumentale di età imperiale e delle strutture preesistenti. Emergono segnali di continuità dall’insediamento sannitico di età ellenistica alla formazione urbana romana, con evidenze di impianti produttivi legati alla lavorazione della lana e a sistemi di canalizzazione fognaria.
Le ricerche sul cardo massimo, la principale via nord-sud della città, hanno ricostruito la sequenza stratigrafica dell’asse viario e documentato la sua frequentazione anche oltre la fine dell’età antica. In uno dei livelli riferibili alla fase tardoantica-bizantina è stato rinvenuto un tesoretto di monete databile al V secolo d.C., elemento che contribuisce a definire fasi di occupazione e utilizzo urbano successive alla caduta dell’Impero occidentale.
Le nuove scoperte a Saepinum ampliano le prospettive di studio sull’urbanistica, le tecnologie e l’economia locale dall’età repubblicana alla tarda antichità. I risultati sostengono la pianificazione di future campagne di scavo e interventi di conservazione e valorizzazione del Parco archeologico, utili per rendere più fruibile e comprensibile il racconto storico ai visitatori e agli studiosi.
Il sito archeologico di Sepino resta uno dei principali poli di interesse per l’archeologia del centro-sud Italia. Per aggiornamenti su aperture, visite guidate e progetti di fruizione si consiglia di consultare i canali ufficiali del Parco archeologico e delle istituzioni culturali competenti.
Localita: 86017 Sepino CB, Italia
Coordinate: 41.4078137, 14.6181953
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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