Autore: Redazione • 20/04/2026 00:47
All’Istituto Svizzero di Milano è in programma la personale di Romane de Watteville, artista svizzera-francese che affronta il tema del ritratto con un linguaggio ibrido: pittura, collage fotografici, disegno e scenografia. La mostra propone opere che oscillano tra intimità e artificio, mettendo in luce come la rappresentazione costruisca identità e ruoli sociali.
La pratica di de Watteville è caratterizzata da sguardi frammentati e artifici prospettici che richiamano il trompe-l’œil: volti parziali o nascosti, corpi interrotti, schermi e specchi che giocano sul rapporto tra osservatore e soggetto. Elementi di moda e travestimento ricorrono come strumenti di costruzione dell’identità, mentre riferimenti al cinema e alla storia dell’arte arricchiscono il dialogo tra pittura e immagine fotografica.
Per il visitatore la mostra offre un percorso che richiede attenzione visiva: i ritratti non danno risposte univoche ma propongono possibili versioni dell’identità, invitando a un coinvolgimento attivo. L’allestimento valorizza la relazione tra opere e spazio, trasformando lo sguardo del pubblico in parte integrante dell’esperienza.
Perché vederla: se ti interessa il ritratto contemporaneo che combina abilità pittorica e riflessione sull’identità digitale e sociale, questa personale propone opere dense e visivamente stimolanti che favoriscono una lettura critica dell’immagine.
Localita: Via del Vecchio Politecnico, 3, 20121 Milano MI, Italia
Coordinate: 45.4725281, 9.1966992
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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