Autore: Redazione • 19/04/2026 19:59
Dal 21 aprile al 4 giugno 2026 l’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles e la sede del Parlamento Europeo ospiteranno Machines for Peace, la mostra-installazione promossa dalla Rete delle grandi Macchine a spalla, riconosciuta Patrimonio UNESCO dal 2013. L'iniziativa mette in dialogo arte contemporanea, rituali popolari e comunità locali per raccontare il valore del patrimonio culturale immateriale come strumento di coesione e diplomazia culturale.
La mostra unisce elementi visivi e sonori: dall’opera «Gloria» con la statua di Santa Rosa alle teste-scultura del progetto Simulacrum, fino ai film del progetto di antropologia visiva di Francesco De Melis. Oggetti, immagini e suoni ricreano un percorso immersivo che racconta pratiche collettive e memoria condivisa.
Il 22 aprile, nella mattinata, è prevista una conferenza presso il Parlamento Europeo promossa dalla vicepresidente Antonella Sberna. L'incontro affronterà il tema del patrimonio culturale immateriale e le connessioni tra la Convenzione UNESCO del 2003 e la Convenzione di Faro del Consiglio d'Europa (2005), con particolare attenzione al ruolo delle comunità locali nella tutela e trasmissione delle tradizioni.
"Machines for Peace" ha già toccato diverse sedi internazionali: Bethlehem Peace Center, l’Istituto Italiano di Cultura a Praga, spazi espositivi a Belgrado e la Galerie Joseph in occasione della decima sessione degli Stati parte della Convenzione UNESCO 2003. Nel dicembre 2025 la rassegna è stata ospitata anche nella Basilica di Santa Maria in Montesanto a Roma.
L’iniziativa è promossa dalla Rete delle grandi Macchine a spalla su idea e coordinamento scientifico di Patrizia Nardi, in collaborazione con l’ICPI (Istituto Centrale del Patrimonio Culturale Immateriale) del Ministero della Cultura. La mostra è sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e gode del patrocinio del Parlamento Europeo, della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e dei Comuni coinvolti (Viterbo, Nola, Palmi, Sassari), oltre al contributo delle rispettive Diocesi e di partner internazionali.
Periodi: 21 aprile – 4 giugno 2026. Sedi: sale espositive dell’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles e spazi espositivi presso il Parlamento Europeo. L’evento è rivolto a operatori culturali, comunità patrimoniali, istituzioni e pubblico interessato al patrimonio immateriale e alla diplomazia culturale.
Perché partecipare: visitare la mostra significa comprendere come le tradizioni rituali, riconosciute dall’UNESCO, possano diventare strumenti di dialogo e costruzione di pace tra comunità diverse.
Localita: Italia
Coordinate: 41.87194, 12.56738
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)