Autore: Redazione • 29/03/2026 18:11
Il Museion dedica a Franco Vaccari una grande retrospettiva che indaga l'opera come processo relazionale: non semplici oggetti da guardare, ma ambienti che si determinano nella presenza del pubblico. La mostra, aperta dal 27 marzo al 13 settembre 2026, occupa il terzo e il quarto piano del museo e propone una lettura centrata sulla partecipazione e sulla traccia come documento esistenziale.
Concept e allestimento
Curata da Frida Carazzato e Luca Panaro, l'esposizione ricompone ambienti storici e materiali d'archivio per restituire l'idea di Vaccari: l'opera come feedback, cioè una reazione attivata dalla presenza delle persone. Il percorso cerca di diventare una sorta di laboratorio antropologico, dove la memoria fotografica e gli oggetti d'uso si confrontano con comportamenti e gesti dei visitatori.
Opere in evidenza
Un elemento interessante del materiale esposto è il confronto culturale che emergerebbe dalle diverse modalità con cui il pubblico utilizza la stessa macchina fotografica in epoche e contesti differenti: alcune riedizioni internazionali mostrarono infatti comportamenti molto diversi rispetto agli anni Settanta in Italia.
Informazioni pratiche per la visita
La mostra rappresenta un'occasione per comprendere come, nella ricerca di Vaccari, l'immagine sia traccia di un passaggio e l'opera si rivolga al visitatore invitandolo a contribuire, anche semplicemente con la sua presenza, alla definizione del significato artistico.
Localita: Piazza Piero Siena, 1, 39100 Bolzano BZ, Italia
Coordinate: 46.4973305, 11.3483981
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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