Autore: Redazione • 15/04/2026 08:34
La fotografa indiana Dayanita Singh presenta una mostra che mette al centro gli archivi come spazi fisici e insieme contenitori di memoria collettiva. Con scatti prevalentemente in bianco e nero, la mostra esplora il valore di libri, scaffali e fondi fotografici nell'affermare identità, contraddizioni e il tempo che attraversa le istituzioni culturali.
Periodo: 17 aprile - 31 luglio 2026.
Curata da Andrea Anastasio, l'esposizione debutta all'Archivio di Stato di Venezia, aprendo al pubblico una sede che per la prima volta diventa cornice espositiva. Il percorso fotografico rimanda all'idea di archivio come museo portatile: sequenze di immagini che si leggono come pagine di un libro fotografico, senza didascalie, dove ordine e disordine dialogano sul valore documentale ed estetico delle fotografie.
Un tratto riconoscibile del lavoro di Singh è l'attenzione al processo curatoriale del libro fotografico: pubblicazioni che funzionano come sequenze narrative autonome, capaci di trasformare archivi e collezioni in «musei portatili». Nato a New Delhi nel 1961, il suo percorso artistico unisce indagine documentaria e pratiche espositive innovative; tra i riconoscimenti recenti figura il Premio Hasselblad 2022.
Per chi visita: prepararsi a un percorso visivo che privilegia il ritmo, la sequenza e l'atmosfera degli ambienti esposti, dove spesso affiora l'odore stesso degli archivi e la presenza materiale dei libri e delle carte.
Localita: Campo dei Frari, 3002, 30125 Venezia VE, Italia
Coordinate: 45.4374277, 12.3266093
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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