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Cultura alimentare delle Alpi in candidatura UNESCO: dalla polenta al

Autore: Redazione 23/03/2026 19:05

Cultura alimentare delle Alpi in candidatura UNESCO: dalla polenta al "pà e salam"

Dopo il recente riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio immateriale, è stata avviata una nuova candidatura che propone la Cultura Alimentare delle Alpi per l'iscrizione nella lista UNESCO. L'iniziativa mira a valorizzare il complesso di pratiche, prodotti e rituali legati alla vita contadina e pastorale delle zone alpine.

La proposta nasce da studi e raccolte documentarie che ricostruiscono metodi di produzione, conservazione e consumo del cibo in ambiente montano tra Otto e Novecento. Si tratta di un patrimonio fatto di conoscenze pratiche (dalla coltivazione al pascolo), di trasformazione (lavorazione dei formaggi, essiccazione delle castagne, molitura) e di consumi quotidiani che hanno formato identità locali — esempi concreti sono piatti semplici come la polenta o preparazioni tipiche come il "pà e salam".

Perché la candidatura è rilevante

  • Riconosce il ruolo fondamentale delle comunità rurali nella conservazione della biodiversità e dei saperi tradizionali.
  • Mette in luce tecniche artigianali e strumenti tradizionali (mulini, essicatoi, casere, cantine) che raccontano i legami tra ambiente e produzione.
  • Sostiene la diffusione e la protezione di pratiche locali minacciate dall'industrializzazione e dalla globalizzazione dei mercati.
  • Promuove la collaborazione transnazionale: la candidatura è promossa a livello alpino e coinvolge più Paesi dell'arco alpino.

Il dossier di candidatura si avvale anche di pubblicazioni e ricerche storiche che descrivono in dettaglio coltivazioni, allevamenti e lavorazioni tipiche di valli e comunità alpine. Questi materiali servono a contestualizzare il valore culturale delle pratiche alimentari, mostrando come produzione e consumo fossero integrate nella vita quotidiana contadina e adattate alle condizioni climatiche e alle risorse disponibili.

Cosa cambia per i territori

  • Maggiore visibilità per produzioni locali e piccole filiere tradizionali.
  • Possibilità di sviluppare progetti di tutela culturale e programmi educativi sul territorio.
  • Rafforzamento del turismo responsabile legato alle tradizioni agroalimentari.

La candidatura non vuole celebrare solo la gastronomia come prodotto, ma il rapporto collettivo con il cibo costruito dalla civiltà contadina: conoscenze, riti e pratiche che hanno modellato paesaggi, economie e identità locali. Per aggiornamenti e iniziative legate al progetto è possibile rivolgersi agli enti locali e alle associazioni che promuovono la valorizzazione del patrimonio alimentare alpino.

Dove si trova

Localita: Valle Imagna, 24038 Sant'Omobono Terme BG, Italia

Coordinate: 45.8143959, 9.505727

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