Autore: Redazione • 01/04/2026 09:49
La mostra «E non dono celeste» di Cristina Lavosi, presentata da Almanac a Torino, privilegia processi relazionali e pratiche partecipative più che opere concluse. L’allestimento funziona come un dispositivo che intreccia video, pedagogia e attivismo: lo spazio ospita proiezioni, laboratori, gruppi di lettura e percorsi di autoformazione rivolti al pubblico.
La rassegna include due nuovi video realizzati con il coinvolgimento diretto di partecipanti che si sono formati collettivamente. Il primo, «Cinque lire di stelle» (2026), nasce dalla collaborazione con il collettivo ULIT – Un Limone in Tasca. Il lavoro documenta esercizi e conversazioni attorno alla giustizia trasformativa, una modalità di gestione dei conflitti che punta a riparare relazioni e a intervenire sulle cause profonde della violenza invece che sulla sanzione punitiva. Il video privilegia la dimensione corale: la parola condivisa costruisce il gruppo e diventa strumento di autoapprendimento.
Il secondo video, «Cos’altro, cos’altro c’è nella città gioiosa?» (2026), prende spunto dal racconto di Ursula K. Le Guin e coinvolge un gruppo di giovani che riflettono sul paradosso di una comunità felice fondata sulla sofferenza di un individuo. Girato in Super 8 dai partecipanti, il lavoro mixa sequenze performative e narrazioni fuori campo per stimolare domande etiche più che offrire risposte definitive.
L’allestimento è pensato come ambiente modulare: teli con stampe collettive definiscono i confini visivi e sedute componibili, progettate da Nicholas Sabena e Riccardo Cenedella, favoriscono incontri e discussioni informali. Poster serigrafati e materiali condivisi ampliano la dimensione partecipativa, trasformando il visitatore in interlocutore attivo.
La mostra non propone soluzioni precostituite ma avvia processi: è uno spazio in cui la pratica artistica si intreccia con l’educazione condivisa e la costruzione di comunità. Chi visita è invitato a partecipare, a prendere posizione e a riflettere su pratiche di responsabilizzazione collettiva.
La mostra rimane un laboratorio aperto dove estetica e pratiche relazionali si influenzano reciprocamente: un percorso pensato per chi vuole esplorare strumenti di convivenza alternativa e pratiche di responsabilità collettiva.
Localita: Corso Novara, 39, 10154 Torino TO, Italia
Coordinate: 45.0860265, 7.6948465
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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