Autore: Redazione • 06/05/2026 15:38
Si è svolto il 6 maggio 2026, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati a Roma, il convegno «Art Bonus: una bellezza necessaria», che ha fatto il punto sui primi dieci anni dello strumento di mecenatismo fiscale. Il bilancio presentato mette in luce come la partecipazione privata abbia sostenuto interventi su beni pubblici in tutto il Paese.
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intervenuto con un messaggio al convegno, ha sottolineato che «l’Art Bonus è la versione comunitaria del mecenatismo» e che lo strumento ha favorito la partecipazione identitaria delle comunità nella cura del patrimonio. La misura prevede una detrazione fiscale del 65% sulle erogazioni liberali destinate a beni culturali pubblici, spendibile in tre anni.
Nel comunicato si è richiamata l’importanza del meccanismo anche per regioni come la Sicilia, dove molti beni attendono interventi: l’Art Bonus permette di attivare risorse private quando i finanziamenti pubblici sono insufficienti o ritardati. A dieci anni dall’introduzione, il dato più rilevante secondo gli organizzatori è la diffusione di una pratica di partecipazione civica attiva nella tutela del patrimonio.
Tra le prospettive indicate: semplificazioni procedurali sulla piattaforma nazionale, maggiore comunicazione dei progetti finanziati e iniziative locali per ampliare la platea dei donatori, con l’obiettivo di rendere la cura dei beni culturali un impegno condiviso tra istituzioni e cittadini.
Localita: Piazza di Monte Citorio, 1, 00186 Roma RM, Italia
Coordinate: 41.9017994, 12.4787065
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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