Autore: Redazione • 28/03/2026 15:58
Tre pannelli di mosaico figurato in bianco e nero, ciascuno di circa 3 x 1 metri, sono ora accessibili al pubblico nella sacrestia della Chiesa del Gonfalone, nella frazione di Colli al Metauro (Saltara). Le tessere raffigurano scene agresti e venatorie — tra cui un ghepardo che insegue una lepre, un ippocampo con Venere sulla schiena e un cane che dà la caccia a un’antilope — e fanno parte del patrimonio romano emerso nell’area.
I reperti vennero portati alla luce nel 1928 durante campagne di scavo nella campagna pesarese. Per quasi un secolo sono rimasti nei depositi del Museo Archeologico di Ancona; l’attuale esposizione, corredata da contenuti multimediali, permette di osservarli insieme ai nuovi studi condotti sulla domus romana cui appartenevano.
Questi mosaici offrono informazioni preziose sulla decorazione e sulle funzioni degli ambienti di età romana nella zona delle Marche. Lo studio delle scene figurate e delle tecniche costruttive può aiutare a ricostruire la planimetria della villa e il suo contesto ambientale e sociale.
L’amministrazione locale sta predisponendo un progetto per avviare nuovi scavi dopo l’estate al fine di approfondire la conoscenza della villa e dell’area circostante. Per aggiornamenti e informazioni pratiche è consigliabile rivolgersi all’ufficio cultura del comune di Colli al Metauro.
Localita: 61030 Saltara PU, Italia
Coordinate: 43.7530183, 12.8962877
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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