Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
Il nome Tagliacozzo, dal latino talus (taglio) e cotium (roccia), indica la fenditura tra le montagne dove si sviluppò l’insediamento urbano. Le prime tracce di abitato risalgono a…
Di Redazione · 28 agosto 2025 · ≈ 3 min
Di Redazione · 28 agosto 2025 · ≈ 3 min
Il nome Tagliacozzo, dal latino talus (taglio) e cotium (roccia), indica la fenditura tra le montagne dove si sviluppò l’insediamento urbano. Le prime tracce di abitato risalgono all’XI secolo, con un castello sul Monte Civita appartenente alla Contea dei Marsi, popolo antico della zona. Nel corso dei secoli il borgo passò ai De Pontibus e poi agli Orsini, ospitando anche uno dei più antichi conventi abruzzesi, fondato da seguaci di San Francesco. Nel 1268 Tagliacozzo fu teatro della storica battaglia tra Carlo I d’Angiò e Corradino di Svevia. Tra XV e XIX secolo il borgo passò allo Stato Pontificio, poi al Regno di Napoli, vivendo fermenti politici durante l’unità d’Italia, segnando la sua lunga storia tra arte, fede e strategia militare.
Cosa vedere nel borgo di Tagliacozzo
Sulle pendici settentrionali dei Monti Simbruini, vicino al confine con il Lazio, sorge il centro storico di Tagliacozzo, un borgo caratterizzato da una cinta muraria del 1410 con cinque porte e un castello in rovina. Il cuore del borgo si apre superando l’arco romano, dove si trova Piazza Obelisco, centro pulsante, circondata da eleganti palazzi, bifore, loggiati e finestre rinascimentali. Qui sorge anche il Teatro Talia, ex convento benedettino del 1686, rinnovato nel 2002. Il Palazzo Ducale, perla artistica, risale al XIV secolo e conserva affreschi tardo-gotici, sale ornamentali, scaloni e una cappellina con opere simili a Benozzo Gozzoli.
La chiesa e convento di San Francesco, pur posteriore al Santo, custodisce la tomba del Beato Tommaso da Celano e preziosi affreschi. La chiesa dei Santi Cosma e Damiano (VIII sec.) è la più antica, con rosone, campanile e monastero annesso. Di interesse storico-artistico anche Santa Maria del Soccorso, la Misericordia, Sant’Antonio Abate, l’Annunziata e il vicino Santuario di Maria Santissima dell’Oriente, risalente tra XIII e XIV secolo, con decorazioni absidali e cupola preservate da ristrutturazioni. Tagliacozzo offre così un patrimonio unico di storia, arte e spiritualità tra medioevo e Rinascimento.
Gli eventi nel borgo di Tagliacozzo
A Tagliacozzo le tradizioni si animano con numerosi eventi. La Festa del Volto Santo, domenica in Albis, celebra la devozione con i dolci tipici, cavallucci e palombelle delle monache benedettine. In luglio la Festa di Ascanio ricorda l’artista rinascimentale Ascanio Mari con saltimbanchi, giocolieri e locande improvvisate. L’ultima settimana di luglio è dedicata alla Rassegna Internazionale del Folclore, mentre ad agosto il Tagliacozzo Film Festival e il Festival Internazionale di Mezza Estate animano Piazza dell’Obelisco con cinema, danza e musica. Sempre in agosto si svolge la Sagra degli gnocchetti con i ceci, mentre a metà settembre la Festa della Madonna dell’Oriente completa il calendario culturale e religioso del borgo.
Cosa vedere nei dintorni di Tagliacozzo
Nei dintorni di Tagliacozzo il territorio offre un patrimonio naturale, storico e artistico di grande fascino. A pochi chilometri si trovano le pendici dei Monti Simbruini e l’area del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, ideale per escursioni, trekking e sport all’aria aperta. Da non perdere il Santuario di Maria Santissima dell’Oriente, risalente tra XIII e XIV secolo, con le sue decorazioni absidali conservate. Vicino al borgo, Celano custodisce il celebre Castello Piccolomini e il Museo d’Arte Sacra. Gli amanti della storia e della natura possono visitare i resti della Via Valeria, antiche chiese romaniche come Santi Cosma e Damiano, e percorrere suggestivi borghi e sentieri che collegano la Marsica al Lazio.
foto di copertina credits essevu