Autore: Redazione • 02/04/2026 04:09
La Torre Massimiliana sull'isola di Sant'Erasmo è stata concessa in gestione per tre anni a un gruppo di associazioni con capofila Coldiretti, affiancata da AgrisArte, il Consorzio del carciofo violetto di Sant'Erasmo e l'associazione Futura. L'intervento mira a collegare la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico con le tradizioni agricole locali.
La struttura, demaniale e di proprietà dello Stato, è concessa all'uso del Comune fino al 2031 e sarà destinata a funzioni museali e a iniziative culturali. Il progetto prevede l'apertura al pubblico e attività coerenti con la natura del sito e le esigenze della comunità isolana.
Secondo il Comune, l'affidamento permetterà di garantire un presidio costante del complesso, assicurandone apertura, custodia e cura ordinaria. Nel dettaglio, il Comune manterrà a proprio carico i consumi energetici e la manutenzione straordinaria dell'immobile; agli affidatari saranno demandate la gestione quotidiana, la pulizia, la manutenzione ordinaria e l'organizzazione delle iniziative.
La scelta di coinvolgere soggetti radicati nel territorio punta a rafforzare il legame tra patrimonio, identità locale e partecipazione: la Torre potrà diventare un punto di riferimento per promuovere la conoscenza del carciofo violetto di Sant'Erasmo e delle pratiche agricole tradizionali, oltre che per ospitare programmi culturali e sociali rivolti a residenti e visitatori.
Localita: 30141 Venezia VE, Italia
Coordinate: 45.4450667, 12.3931484
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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