Autore: Serena Trivelloni • 03/04/2026 09:24
Il rito della narrativa italiana compie “quasi una vita” e si racconta tra tradizione, polemiche e nuove generazioni.
Nato nel 1947 nel salotto romano di Maria Bellonci, il premio è diventato negli anni un osservatorio privilegiato sulla narrativa contemporanea italiana, un luogo dove le storie incontrano il loro tempo.
Il festival ha premiato autori destinati a entrare nel canone, ma soprattutto ha accompagnato trasformazioni sociali, linguistiche e culturali del Paese. Non è mai stato un premio neutro: è stato discusso, criticato, difeso. Ed è proprio questa sua natura “imperfetta” a renderlo ancora centrale.
Gli ottant’anni rappresentano un passaggio simbolico importante. Il tema scelto, “Quasi una vita”, suggerisce una riflessione sul tempo lungo della letteratura, sulla sua capacità di sedimentare esperienze e restituirle in forma narrativa.
L’edizione 2026 si carica così di un valore doppio: da un lato celebra la memoria del premio, dall’altro guarda con attenzione alle nuove voci e ai cambiamenti del panorama editoriale. In questo equilibrio tra passato e presente si gioca gran parte del significato di questa edizione.
Il Premio Strega 2026 mantiene la sua struttura narrativa, fatta di tappe progressive che accompagnano pubblico e addetti ai lavori lungo diversi mesi.
Il primo momento ufficiale è l’annuncio della selezione iniziale, quando vengono presentati i libri candidati dagli Amici della Domenica, la storica giuria del premio. È qui che comincia il confronto, spesso acceso, tra editori, critici e lettori.
Segue la proclamazione della cinquina finalista, uno dei passaggi più attesi, che restringe il campo e accende il dibattito mediatico. I cinque libri scelti rappresentano, di fatto, una sintesi delle tendenze narrative dell’anno.
Infine, la serata conclusiva con la proclamazione del vincitore: un evento che è insieme cerimonia, spettacolo e momento simbolico per l’intero sistema editoriale italiano.

Dalla selezione iniziale dei 79 titoli candidati, il Comitato direttivo del Premio Strega 2026 ha scelto i dodici libri che concorrono ufficialmente all’ottantesima edizione. Una rosa che restituisce con chiarezza la varietà della narrativa contemporanea italiana, tra voci affermate e traiettorie più sperimentali.
Tra i titoli selezionati figurano Maria Attanasio con La Rosa Inversa, Ermanno Cavazzoni con Storia di un’amicizia e Teresa Ciabatti con Donnaregina, accanto a Mauro Covacich con Lina e il sasso e Michele Mari con I convitati di pietra.
La dozzina prosegue con Matteo Nucci e il suo Platone. Una storia d’amore, Alcide Pierantozzi con Lo sbilico, Bianca Pitzorno con La sonnambula e Christian Raimo con L’invenzione del colore. Completano la selezione Elena Rui con Vedove di Camus, Nadeesha Uyangoda con Acqua sporca e Marco Vichi con Occhi di bambina.
Più che una semplice lista, questa dozzina disegna una vera geografia narrativa, in cui convivono memoria e contemporaneità, ricerca stilistica e racconto civile, confermando il Premio Strega come osservatorio privilegiato sulla letteratura italiana di oggi.
A guidare la selezione è il Comitato direttivo, presieduto da Melania G. Mazzucco e composto da Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Dacia Maraini, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine.
Il premio viene poi assegnato attraverso il voto di una giuria ampia e articolata, composta da 800 aventi diritto. Di questi, 460 sono gli storici Amici della Domenica, cuore originario del premio; a loro si affiancano 245 votanti dall’estero selezionati attraverso 35 Istituti Italiani di Cultura, insieme a 30 voti collettivi espressi da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma e 65 lettori forti provenienti dal mondo delle professioni e dell’imprenditoria.
Un sistema che unisce radicamento storico e apertura internazionale, mantenendo viva la tradizione del salotto Bellonci e allo stesso tempo ampliando lo sguardo verso nuove comunità di lettori.
Negli ultimi anni, il premio ha rafforzato anche il coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso il Premio Strega Giovani, che affida il voto a studenti delle scuole superiori, e il Premio Strega Poesia, dedicato a un genere spesso meno visibile ma di grande rilevanza culturale.
• Annuncio della selezione iniziale - 1 aprile 2026, Tempio di Vibia Sabina e Adriano, Roma
• Proclamazione della cinquina finalista - 3 giugno 2026, Teatro Romano di Benevento
• Serata finale del Premio Strega 2026 - 8 luglio 2026, Roma
Per partecipare agli eventi del Premio Strega 2026 e prenotare eventuali ingressi gratuiti, visita il sito ufficiale: premiostrega.it/sezione/eventi. Per rimanere aggiornata/o, visita anche la pagina facebook e instagram dell'iniziativa.
Immagine di copertina: Illustrazione Premio Strega 2026 / Marco Oggian
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
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