Autore: Redazione • 28/04/2026 01:47
Durante i lavori di scavo nell'area della necropoli di Porta Stabia, appena esterna alle mura dell'antica Pompei, sono stati rinvenuti i resti di due persone riconducibili all'eruzione del 79 d.C. Per uno dei corpi i ricercatori hanno impiegato tecniche di intelligenza artificiale per produrre una ricostruzione digitale della scena e chiarire le dinamiche della fuga.
I reperti e gli elementi associati al rinvenimento suggeriscono diverse fasi dell'evento eruttivo e atteggiamenti difensivi degli individui coinvolti.
Software di intelligenza artificiale e tecniche di elaborazione fotografica sono stati impiegati per creare un modello digitale della scena. Questi strumenti non sostituiscono l'analisi specialistica degli archeologi, ma integrano i dati disponibili e consentono di visualizzare scenari complessi, utili per la ricostruzione delle dinamiche e per la divulgazione scientifica.
I modelli digitali basati su IA possono supportare sia le attività di ricerca sia quelle di conservazione e fruizione: rendono le interpretazioni più accessibili e favoriscono narrazioni immersive del passato, a condizione che sviluppo e gestione siano affidati a team con competenze multidisciplinari (archeologi, conservatori, informatici).
La scoperta rientra nelle attività di scavo in corso e sarà oggetto di studi specialistici. Per aggiornamenti ufficiali su aperture, visite e comunicazioni del Parco archeologico è consigliabile consultare i canali istituzionali del Parco di Pompei.
Localita: 80045 Pompei NA, Italia
Coordinate: 40.7479508, 14.4904025
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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