Autore: Redazione • 06/05/2026 15:56
A Guardialfiera, piccolo borgo del Molise con vista sul lago omonimo, si osserva un fenomeno che attira curiosità: i resti dell'antico ponte di Sant'Antonio emergono dalle acque del bacino solo in alcuni periodi dell'anno. La comparsa, spesso associata ai mesi estivi o a prolungati periodi di siccità, rende lo scenario particolarmente suggestivo per chi visita il territorio.
Nel 1977 la costruzione della diga del Liscione trasformò il corso del fiume Biferno creando il lago di Guardialfiera. Le piene sommerse diverse strutture preesistenti, tra cui le arcate dell'antico ponte noto localmente come ponte di Sant'Antonio (talvolta chiamato, per tradizione popolare, ponte di Annibale). Gli studi e le fonti collocano l'opera in epoche successive all'antichità, probabilmente attorno al periodo angioino, ma la tradizione popolare ha alimentato nei secoli storie e leggende sul suo passato.
Il ponte riemerge visivamente quando il livello del lago si abbassa. Questo avviene tipicamente in estate o durante prolungati periodi di siccità, ma non è legato a date fisse: la visibilità dipende dall'andamento meteorologico e dalla gestione idrica del bacino.
Guardialfiera conserva un centro storico dal sapore medievale e offre diverse attrazioni per chi cerca un itinerario nei borghi:
Guardialfiera è anche tra i finalisti per il riconoscimento di "Borgo dei Borghi 2026", un buon motivo in più per includerla in un itinerario alla scoperta del Molise e dei suoi centri storici.
Localita: Lago di Guardialfiera, Provincia di Campobasso, Italia
Coordinate: 41.8136955, 14.8191965
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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