Autore: Redazione • 09/05/2026 11:51
Il 13 aprile 2026, a Verona, durante Vinitaly, è stata rilanciata la proposta di riconoscere la cultura del vino come patrimonio immateriale dell'UNESCO. L'iniziativa, promossa dall'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV) insieme a delegazioni istituzionali e operatori del settore, punta a valorizzare il vino non solo come prodotto, ma come paesaggio culturale, tecnica tradizionale e segno di identità locale.
I visitatori dei siti UNESCO legati alla viticoltura potranno trovare proposte più strutturate, come tour guidati nei vigneti storici e degustazioni con approfondimenti sulle tradizioni locali. Gli operatori turistici e culturali avranno opportunità per sviluppare pacchetti che uniscano patrimonio e enoturismo, con standard di sostenibilità e collaborazione con le comunità locali.
La procedura per ottenere il riconoscimento UNESCO richiede fasi tecniche e amministrative, inclusa la preparazione di dossier di candidatura e valutazioni internazionali. Per rimanere aggiornati è consigliabile consultare i comunicati ufficiali dell'OIV e degli enti istituzionali coinvolti, nonché bandi regionali e nazionali relativi a candidature e finanziamenti.
Questa proposta potrebbe avere ricadute significative per i numerosi siti UNESCO italiani in cui la viticoltura è parte integrante del paesaggio e della cultura locale. Seguire l'iter e partecipare alle iniziative locali può favorire la tutela e la valorizzazione sostenibile dei territori vitivinicoli.
Localita: Viale del Lavoro, 8, 37135 Verona VR, Italia
Coordinate: 45.4175099, 10.979821
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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