Autore: Redazione • 24/03/2026 13:15
Un recente volume dedicato all’alimentazione nelle montagne alpine lombarde (periodo 1800–1960) mette in luce saperi, pratiche e prodotti nati nella civiltà contadina. L’opera, a firma di Michele Corti, viene presentata come un primo e significativo contributo per la candidatura del patrimonio alimentare delle Alpi all’UNESCO, iniziativa che coinvolge più Paesi interessati alla cultura alpina.
L’attenzione non è rivolta alla «gastronomia» fine a sé stessa, ma al rapporto collettivo con il cibo costruito dalla civiltà contadina: pratiche di conservazione, cicli produttivi locali, tecniche artisanal i e ritualità legate al consumo sono elementi che costituiscono un patrimonio immateriale. Riconoscerli favorisce la tutela della diversità bioculturale e la valorizzazione delle comunità montane.
Per chi vuole saperne di più o sostenere la candidatura: leggere studi e pubblicazioni specifiche, visitare musei e realtà locali che preservano pratiche tradizionali, partecipare a eventi e mercati di prodotti tipici, e sostenere le reti di produttori che mantengono viva la cultura alimentare alpina. Il riconoscimento UNESCO può rafforzare la protezione e la promozione di questi saperi, ma richiede il coinvolgimento diretto delle comunità locali e delle istituzioni.
Localita: Bergamo BG, Italia
Coordinate: 45.6941966, 9.6707462
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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