Autore: Redazione • 08/05/2026 09:18
Alla Biennale Arte 2026, i padiglioni di Austria e Polonia propongono progetti immersivi e performativi che indagano il rapporto tra corpo, suono e contesti naturali e tecnologici. Le opere invitano il pubblico a ripensare le forme di comunicazione e convivenza oltre i confini umani.
Artista: Florentina Holzinger. Curatrice: Nora-Swantje Almes.
SeaWorld Venice è una ricerca performativa basata sulle "Venice Etudes": i fluidi corporei dei visitatori vengono integrati nell'opera e nelle pratiche abitative immaginate dagli artisti. L'installazione lavora sul concetto di organismo-meccanico e sul collasso dei sistemi, con metamorfosi ambientali che mettono in discussione i confini tra natura e tecnologia.
Curatori: Bogna Burska e Daniel Kotowski. Curatrice associata: Ewa Chomicka.
Liquid Tongues è un'installazione audiovisiva che coinvolge il coro comunitario Choir in Motion, formato da persone udenti e non udenti. Il progetto combina canti, linguaggio parlato e lingua dei segni per reinterpretare i sistemi di comunicazione delle balene e promuovere una sensibilità empatica e interspecie.
Entrambe le proposte offrono esperienze immersive e riflessive: SeaWorld Venice integra performance corporee e trasformazioni ambientali, mentre Liquid Tongues mescola suono, immagine e linguaggi non verbali per ampliare la percezione dei visitatori.
Localita: Castello, 30100 Venezia VE, Italia
Coordinate: 45.4288281, 12.3578972
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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