Autore: Irene Pariota • 01/05/2026 18:07
Dal 2 maggio al 2 giugno torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera partenopea: la 32ª edizione del Maggio dei Monumenti – promosso dal Comune di Napoli –, manifestazione culturale più longeva e rappresentativa della città.
Il tema scelto per questa edizione è “I colori di Napoli”, accompagnato dal sottotitolo “Ebbra di luce, folle di colori”, ispirato a un celebre verso della scrittrice Matilde Serao.
Napoli, quindi, viene raccontata attraverso i suoi colori simbolici: il giallo, il bianco, l’azzurro e il rosso. Il giallo richiama la luce, il tufo, il sole che riscalda Partenope; il bianco è quello delle architetture e delle chiese; l’azzurro è il mare, il cielo e l’identità mediterranea e il rosso simboleggia la passione, l’energia, la vita del popolo napoletano. Quattro semplici colori che si fanno strumento per raccontare la terza città d’Italia, colori che servono per rileggere luoghi, interpretare storie e introiettare tradizioni. Una guida per conoscere Napoli anche a chi credere di conoscerla già.
Il risultato è un programma articolato e capillare, con oltre 200 appuntamenti e più di 70 itinerari tematici che attraversano tutte le Municipalità, rendendo la città un mosaico culturale accessibile e partecipato.

Main Program: mostre e workshop
Il Main Program rappresenta il fulcro della manifestazione: iniziative curate direttamente dal Comune, tutte gratuite, che si articolano in quattro filoni principali.
“Tinte forti – La mostra diffusa” è forse l’anima più immersiva del Maggio. Si tratta di una rete di percorsi tematici che attraversano Napoli collegando luoghi simbolici e spazi meno conosciuti. Gli itinerari includono anche aperture straordinarie di siti normalmente chiusi al pubblico, offrendo esperienze uniche e originali. È qui che il visitatore può riscoprire la città con occhi nuovi, tra patrimonio storico e suggestioni contemporanee.
Accanto a questo, “Prismi – Incontri e workshop” propone un’indagine trasversale sul colore. Arte, filosofia, scienza e narrazione si intrecciano in seminari, talk e laboratori aperti al pubblico. Teatro, poesia e fotografia diventano strumenti per esplorare il significato più profondo delle tonalità che definiscono Napoli.
Cinema e visioni: omaggio a Kieślowski
Uno spazio importante è dedicato anche al cinema con la sezione “(In)Visibili mondi”, che unisce proiezioni e formazione. La rassegna rende omaggio al regista polacco Krzysztof Kieślowski, figura centrale del cinema europeo, affiancando le proiezioni a momenti di approfondimento.
Particolarmente significativa è la presenza del regista Michelangelo Frammartino, che curerà un workshop per giovani filmmaker. Un’opportunità concreta per le nuove generazioni di confrontarsi con il linguaggio cinematografico e con il tema del colore come elemento narrativo.
Il grande evento: Stefano Bollani sul Lungomare
Il momento clou dell’intera manifestazione sarà il concerto gratuito del pianista e compositore Stefano Bollani, in programma il 31 maggio alle ore 21 alla Rotonda Diaz.
Un evento pensato come un omaggio musicale alla città, che vedrà la partecipazione di ospiti d’eccezione come Peppe Servillo ed Ebbanesis, insieme al sassofonista Daniele Sepe. Una serata che si preannuncia tra le più partecipate dell’intero calendario, capace di unire musica d’autore e identità partenopea in uno scenario simbolico come il lungomare.

Il Maggio diffuso: la cultura attraversa i quartieri
Accanto al programma principale, il Maggio diffuso rappresenta una delle anime più significative della rassegna. Le Municipalità 2, 3, 4, 5, 6, 8 e 9 diventano protagoniste di progetti culturali pensati per valorizzare i territori e le comunità locali.
Visite guidate, itinerari urbani, laboratori, mostre e spettacoli costruiscono una narrazione policentrica della città. Tra le iniziative spicca il progetto “City Vibes: Emozioni in piazza”, che porta eventi e performance negli spazi pubblici, rafforzando il legame tra cultura e quotidianità.
Tutti gli appuntamenti del Maggio diffuso sono gratuiti e contribuiscono a rendere la manifestazione inclusiva e accessibile.
Le iniziative dalla città
A completare il programma ci sono le iniziative dalla città, una delle componenti più ricche e partecipate del Maggio dei Monumenti. Si tratta di progetti autonomi promossi da enti, università, musei, fondazioni e operatori culturali.
Tra i luoghi coinvolti figurano istituzioni come il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Palazzo Reale di Napoli e il Museo e Real Bosco di Capodimonte, insieme a numerose realtà del territorio. Il calendario include mostre, spettacoli, attività didattiche e incontri, con eventi sia gratuiti sia a pagamento.

Come partecipare: prenotazioni e accesso
Per molti eventi del programma ufficiale è richiesta la prenotazione tramite la piattaforma Eventbrite Cultura del Comune di Napoli. Le prenotazioni aprono ogni lunedì per la settimana successiva.
Il consiglio è quello di consultare regolarmente il calendario e verificare le modalità di accesso per ogni singolo evento, soprattutto per visite guidate e aperture straordinarie, che tendono a esaurire rapidamente i posti disponibili.
Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata sul sito del Comune di Napoli.
foto copertina credit - Comune di Napoli
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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