Autore: Redazione • 13/03/2026 00:12
La mostra personale di Uri Aran al Museo Madre di Napoli propone una ricognizione della sua produzione mid-career attraverso installazioni, video, sculture e opere su carta. Il percorso espone opere in cui l'artista smonta elementi quotidiani per riorganizzarli in composizioni che cercano di far emergere tensioni fra linguaggio e significato.
Non si tratta di una mostra immediata: molte opere giocano sull'ambiguità semantica e su sintassi volutamente ridotte. Alcuni lavori risultano volutamente criptici, invitando il visitatore a uno sforzo interpretativo. Tra i pezzi in evidenza c'è un video che mette in scena un piccolo rituale domestico e serve da chiave interpretativa per l'intera esposizione.
L'opera di Aran può essere letta come un'indagine sul linguaggio come struttura che modella la percezione e le relazioni. Piuttosto che fornire spiegazioni lineari, la mostra costruisce una grammatica visiva che preferisce la frammentarietà e la sospensione. Chi è interessato alla sperimentazione linguistica in arte troverà spunti di riflessione, mentre chi cerca messaggi immediati potrebbe avvertire difficoltà di accesso.
La mostra è un'occasione per confrontarsi con un linguaggio artistico che pone al centro la relazione fra segno e senso. Richiede tempo e attenzione, ma può offrire letture stimolanti a chi è disposto a lasciarsi interrogare dalle opere.
Localita: Via Luigi Settembrini, 79, 80139 Napoli NA, Italia
Coordinate: 40.8551541, 14.2584685
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)