Autore: Redazione • 12/03/2026 20:08
Una testa marmorea raffigurante una donna romana, databile all'età antonina (II secolo), è stata formalmente riconsegnata all'Italia dopo accertamenti sulle sue modalità di esportazione. L'opera è conservata nella collezione del museo di Antichità classiche della Victoria University di Wellington, dove è stata esposta al pubblico in occasione della cerimonia di presentazione.
Le autorità italiane, a seguito di indagini, hanno stabilito che il reperto proveniva da uno scavo clandestino ed era entrato in un traffico internazionale di materiali archeologici. In seguito a questi riscontri, il Ministero della Cultura italiano e la Victoria University hanno definito un'intesa di cooperazione culturale per regolamentare la situazione.
Alla cerimonia erano presenti rappresentanti accademici della Victoria University, studiosi del dipartimento di studi classici, e delegazioni istituzionali italiane e neozelandesi, a conferma dell'importanza dell'accordo sia sul piano culturale sia su quello della tutela del patrimonio.
Questo tipo di intese mostra come sia possibile conciliare la restituzione della titolarità nazionale di reperti archeologici con la necessità di mantenere percorsi di ricerca e fruizione pubblica, attraverso soluzioni contrattuali che favoriscono la collaborazione scientifica internazionale.
Localita: Italia
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Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
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