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Re Gustavo VI di Svezia: la visita del 1955 che segnò gli scavi di | inItaly | True Italian Experience - inItaly
Puglia · Taranto

Re Gustavo VI di Svezia: la visita del 1955 che segnò gli scavi di

Di Redazione · 17 maggio 2026 · ≈ 2 min
Puglia · Taranto

Re Gustavo VI di Svezia: la visita del 1955 che segnò gli scavi di

Re Gustavo VI di Svezia a Manduria: il viaggio archeologico del 1955 Nel 1955 il re Gustavo VI Adolfo di Svezia, noto per la sua passione per l'archeologia, compì una breve ma sign…

Di Redazione · 17 maggio 2026 · ≈ 2 min
Re Gustavo VI di Svezia: la visita del 1955 che segnò gli scavi di

Di Redazione · 17 maggio 2026 · ≈ 2 min


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Re Gustavo VI di Svezia a Manduria: il viaggio archeologico del 1955

Nel 1955 il re Gustavo VI Adolfo di Svezia, noto per la sua passione per l'archeologia, compì una breve ma significativa visita nel Salento che lo portò anche a Manduria. La sosta tra il 21 e il 25 ottobre 1955 rimane un episodio importante per la storia degli scavi locali, particolarmente per le ricerche nella necropoli messapica e per l'attenzione rivolta alle mura megalitiche ancora ben conservate.

Perché è rilevante per Manduria

La presenza di un sovrano-archeologo contribuì a mettere in evidenza a livello nazionale e internazionale le ricchezze archeologiche del territorio. Il re, formatosi in archeologia presso l'Università di Uppsala e attivo in campagne di scavo in diversi paesi, partecipò attivamente osservando e svolgendo anche lavori manuali nei cantieri locali.

Cosa ricordano i testimoni

  • Testimonianze locali narrano di un sovrano vestito in modo informale, impegnato nei lavori di scavo con pennello e cazzuola.
  • Un episodio ricorrente è il gesto del re che si fermò a stringere la mano ai presenti nel cantiere, creando un ricordo duraturo tra gli addetti e gli appassionati del luogo.
  • Tra i reperti recuperati durante le operazioni cui partecipò figurano piccole anfore e altri materiali che, in alcuni casi, furono donati ai presenti come ricordo.

Il contesto degli scavi

Negli anni d'oro degli scavi (1953-1955), diretti dal soprintendente Nevio Degrassi, Manduria fu al centro di attività archeologiche rilevanti: gli interventi interessarono sia la necropoli messapica sia la cinta muraria megalitica. La visita del re collocò questi scavi all'interno di un panorama più ampio di studi e di contatti scientifici internazionali.

Per il visitatore moderno

Oggi chi visita Manduria può ancora apprezzare i resti delle mura megalitiche e i reperti riferibili alla civiltà messapica in musei e siti locali. La storia della visita del 1955 offre un motivo in più per approfondire il patrimonio archeologico della città e comprendere le relazioni tra ricerca locale e interesse internazionale.

Approfondimenti e memoria locale

La vicenda è conservata nella memoria degli abitanti e in documenti giornalistici dell'epoca; inoltre, interviste e materiale audiovisivo prodotto da iniziative didattiche locali hanno contribuito a mantenere viva la testimonianza orale di quel periodo.

Dove si trova

Localita: Str. vicinale Scarpone, 4, 74024 Manduria TA, Italia

Coordinate: 40.4071798, 17.6461207

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