Autore: Redazione • 22/04/2026 14:32
Il 20 aprile 2026 è segnato come giorno di avvio per gli scavi archeologici nell'area di Piazza Costa, dove sono emersi i resti attribuiti alla Basilica citata da Vitruvio. L'intervento, condotto dalla società Adarte sotto la supervisione della Soprintendenza Marche Nord, segna il passaggio da ipotesi e ritrovamenti casuali a una fase di ricerca archeologica programmata e sistematica.
La preparazione del cantiere ha incluso la rimozione dei tigli presenti nella piazza: una scelta tecnica motivata dalla necessità di liberare l'area per le indagini stratigrafiche e per consentire un accesso puntuale alle stratificazioni del sottosuolo.
Per gli archeologi coinvolti, l'apertura del cantiere rappresenta l'inizio di una «conoscenza sistematica» dell'area: non si tratta più di scoperte occasionali ma di una campagna di scavo coordinata che punta a ricostruire la stratigrafia e la storia dell'insediamento antico sotto la piazza.
Dal punto di vista cittadino, l'operazione ha suscitato dibattito per le modalità di intervento e per il valore simbolico degli alberi rimossi. Sul piano scientifico, invece, l'attenzione è concentrata sull'opportunità di leggere stratigrafie e reperti che possano chiarire la presenza e la tipologia della basilica citata dalla tradizione vitruviana.
Nei prossimi mesi gli scavi proseguiranno con rilievi, scavo stratigrafico e documentazione: un progetto che potrà restituire nuovi dati utili per la storia urbana e archeologica di Fano e dell'area marchigiana.
Localita: Piazza Andrea Costa, 61032 Fano PU, Italia
Coordinate: 43.8446073, 13.0171889
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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