Autore: Redazione • 07/05/2026 22:25
Il 13 aprile 2026, a Vinitaly a Verona, rappresentanti dell'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV), delegazioni istituzionali e ministri di Paesi produttori hanno rilanciato la proposta di iscrivere la cultura del vino tra i patrimoni riconosciuti dall'UNESCO. L'intento è considerare il vino non solo come bene economico, ma come espressione di paesaggi culturali, pratiche tradizionali e identità locali.
L'Italia ospita numerosi siti UNESCO che comprendono paesaggi culturali e aree rurali dove la viticoltura è parte integrante dell'identità territoriale. Un riconoscimento specifico della cultura del vino potrebbe potenziare misure di protezione e valorizzazione nei seguenti ambiti:
Per chi visita un sito UNESCO e cerca esperienze enogastronomiche, la proposta può tradursi in offerte più strutturate e riconoscibili: tour tra i vigneti storici, degustazioni con focus sulle tradizioni locali e percorsi culturali tematici. Gli operatori turistici e culturali potrebbero sviluppare pacchetti che uniscono patrimonio materiale e immateriale, con attenzione alla sostenibilità.
L'iniziativa lanciata a Vinitaly apre un confronto internazionale che richiederà passaggi tecnici e candidature ufficiali. Per restare aggiornati è consigliabile monitorare bandi regionali e nazionali, dossier di candidatura e comunicati delle amministrazioni competenti e degli organismi internazionali coinvolti.
Luogo: Vinitaly, Viale del Lavoro 8, Verona. Data dell'incontro: 13 aprile 2026.
Localita: Viale del Lavoro, 8, 37135 Verona VR, Italia
Coordinate: 45.4175099, 10.979821
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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