Anghiari: il borgo che conserva il "segreto" di Leonardo

Anghiari, arroccata sulla Valtiberina aretina, è uno dei borghi toscani più riconosciuti per storia, panorama e gestione sostenibile del territorio. Bandiera Arancione, inserita nei Borghi più belli d’Italia e parte della rete Cittaslow, offre percorsi lenti tra vicoli, musei e colline affacciate sulla piana dove nel 1440 si combatté la celebre Battaglia di Anghiari.

Perché visitare Anghiari

Il borgo è noto non solo per il fascino dei suoi scorci, ma anche per la memoria storica legata a un progetto mai completato di Leonardo da Vinci: la rappresentazione della Battaglia di Anghiari, commissionata per il Salone dei Cinquecento a Firenze. Pur non essendo giunta fino a noi, quella vicenda è raccontata nei musei locali e nelle tradizioni del territorio.

Cosa vedere nel centro storico

Una visita senza fretta permette di apprezzare chiese, torri e scorci panoramici. Tra i punti principali:

  • Badia di San Bartolomeo – chiesa madre con un Crocifisso ligneo tardoduecentesco e una Madonna con Bambino attribuita a Tino di Camaino.
  • Orto del Vicario – piccolo giardino con piante officinali e un belvedere sulla valle.
  • Il Campano – la torre dell’orologio ricostruita nel XVII secolo, punto caratteristico per le passeggiate nel borgo.
  • Chiesa di Sant’Agostino – conserva una terracotta policroma del XVI secolo attribuita a Santi Buglioni.

Musei e palazzi storici

Il Museo della Battaglia e di Anghiari, ospitato in Palazzo Marzocco su piazza Mameli, propone reperti che vanno dalla preistoria all’epoca romana e approfondimenti sulla battaglia del 1440 e sulle ricerche legate al dipinto perduto. A poche decine di metri il Palazzo Pretorio, con stemmi scolpiti e un affresco del XV secolo, mostra stratificazioni architettoniche e reperti emersi durante scavi.

Oltre il borgo: castelli e pievi

La campagna circostante è ricca di testimonianze medievali e romaniche:

  • Castello di Montauto – a quota quasi 800 m, con fasi costruttive dal medioevo all’Ottocento; qui venne conservato a lungo il saio di San Francesco.
  • Castello di Galbino – struttura con torrette e loggiato, trasformata nel tempo in residenza nobiliare.
  • Pieve di Santa Maria alla Sovara – edificio preromanico con tre absidi e impianto originario dell’VIII-IX secolo.

Natura e sentieri nella Valtiberina

Tra Anghiari e Sansepolcro si estende la Riserva naturale dei Monti Rognosi: 156 ettari con percorsi segnalati per trekking, mountain bike e passeggiate a cavallo. Alcuni tracciati seguono l’antica via delle miniere, altri invitano a scoprire pievi e scorci panoramici sulla valle.

Come arrivare e consigli pratici

In auto: da Firenze si percorre l’A1 fino ad Arezzo, poi si prosegue sulla SP43. Da Siena e dalla costa è consigliato passare per Firenze. In treno il riferimento è la stazione di Arezzo, da cui si prosegue in autobus o taxi verso la Valtiberina.

Consigli utili per la visita:

  • Quando andare – primavera e inizio autunno offrono temperature miti e paesaggi fioriti; fine settimana meno affollati infrasettimanali.
  • Dove dormire – B&B e agriturismi nelle colline attorno al borgo garantiscono esperienza locale e contatto con la natura.
  • Durata – mezza giornata per una passeggiata nel centro, 1-2 giorni per esplorare musei, castelli e sentieri.

In sintesi

Anghiari è una meta ideale per chi cerca borghi ricchi di storia, musei che raccontano eventi medievali e rinascimentali e percorsi naturalistici nella Valtiberina. Perfetto per un turismo lento, tra belvederi, pievi e tracce del grande mistero leonardesco.

Dove si trova

Localita: Piazza Goffredo Mameli, 1, 52031 Anghiari AR, Italia

Coordinate: 43.5408366, 12.0564764

Apri su Google Maps