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Trentino-Alto Adige · Bolzano

Vipiteno, la porta delle alpi dell'Alto Adige

Di Redazione · 7 settembre 2025 · ≈ 3 min
Trentino-Alto Adige · Bolzano

Vipiteno, la porta delle alpi dell'Alto Adige

Il nome Sterzing rimane avvolto nel mistero per gli storici. Alcuni lo collegano al leggendario Sterzl o Starz, un pellegrino storpio e vagabondo, immortalato nello stemma della ci…

Di Redazione · 7 settembre 2025 · ≈ 3 min
Vipiteno, la porta delle alpi dell'Alto Adige

Di Redazione · 7 settembre 2025 · ≈ 3 min


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Il nome Sterzing rimane avvolto nel mistero per gli storici. Alcuni lo collegano al leggendario Sterzl o Starz, un pellegrino storpio e vagabondo, immortalato nello stemma della città. Altri suggeriscono che derivi dalla romana Vipitenum, dove si coniavano i sesterzi. La storia di Vipiteno inizia nel 15 a.C., quando i Romani, guidati da Druso, aprono la strada verso il passo del Brennero e fondano la stazione di Vipitenum, incorporata nella provincia Rezia. Nel VI secolo d.C., i Baiuvari colonizzano la Val d’Isarco, mentre nel 1180 nasce il nuovo insediamento chiamato Stercengum. Dal 1280, con la costruzione delle mura da parte di Mainardo II, la città cresce e prospera grazie a pellegrini, commerci e miniere. La rinascita artistica e architettonica segna i secoli XV-XVI, mentre la ferrovia del 1867 apre nuove prospettive economiche e turistiche, consolidando la sua importanza fino ai giorni nostri.

 

Cosa vedere a Vipiteno

Il nucleo abitato di Vipiteno si sviluppa lungo la strada del Brennero, storica via di comunicazione tra Italia e Germania. Nonostante la crescita dei quartieri moderni, l’impianto urbanistico resta pressoché invariato dalla fine del XIII secolo, quando Sterzing fu elevata al rango di città, sebbene della cinta muraria rimangano solo brevi tratti.

La cittadina è divisa dalla Torre Civica, detta “delle dodici”, in Città Vecchia e Città Nuova, lungo la Reichstrasse, con negozi e alberghi al posto delle antiche botteghe. Le case coronate da merli e gli eleganti bovindi (Erker) creano l’atmosfera di una lunga sala da festeggiamenti.

La Torre delle Dodici, eretta nel 1469 e completata nel 1473, fungeva da porta della città; fu ricostruita dopo l’incendio del 1868. Contemporaneo è il palazzo comunale, con erker poligonale e stube gotica con lumiera a forma di donna.

La chiesa gotica di Santo Spirito (1399) conserva affreschi quattrocenteschi di Giovanni da Brunico, mentre la chiesa parrocchiale di Santa Maria della Palude (1417) custodisce l’altare a portelle di Hans Multscher, capolavoro del realismo tardogotico.

Il Deutschhaus, antico palazzo dei cavalieri teutonici, ospita il museo Multscher e la scuola di musica. Nei dintorni, Castel Tasso (Reifenstein), del XII secolo, affascina con la sua stube gotica e la cappella, simbolo della storia medievale della valle.

 

Gli eventi di Vipiteno

A Vipiteno si celebrano numerosi eventi tradizionali e culturali: la Processione delle Palme (Domenica delle Palme), il Mercatino di Pasqua, il Mercato contadino (maggio-ottobre), i Blue Days (maggio), l’Orfeo Music Festival (inizio luglio), la Festa delle lanterne (luglio-agosto), la Sagra dei canederli (2ª domenica di settembre), il Tappeto rosso (settembre-ottobre), la Festa del raccolto e il Mercatino di Natale.

 

Cosa vedere nei dintorni di Vipiteno

Nei dintorni di Vipiteno si trovano affascinanti testimonianze storiche e naturali. Il Castel Tasso (Reifenstein), su uno spuntone roccioso, conserva stube gotiche e una cappella medievale. Poco distante, il Castel Fortezza, fortezza austro-ungarica del XIX secolo, ospita mostre culturali. Da non perdere Castel Wolfsthurn, elegante dimora barocca trasformata in museo della caccia e della fauna. Gli amanti della natura possono esplorare le Alpi Breonie e Sarentine, percorrere sentieri tra pascoli e boschi, visitare il Lago di Varna o l’Alpe di Rodengo e la Malga Ridanna, luoghi ideali per escursioni, relax e panorami mozzafiato sulla valle dell’Isarco.

 

Foto di copertina credits essevu

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