Autore: Redazione • 21/04/2026 00:12
Uria è una delle storie più suggestive del promontorio del Gargano: secondo la tradizione popolare, una città post‑romana sarebbe stata sommersa dalle acque dove oggi si estende il Lago di Varano. La narrazione popolare convive con rilievi e ritrovamenti archeologici che testimoniano la frequentazione dell’area in età romana e tardoantica.
La versione tradizionale descrive Uria come un insediamento esteso e prospero, collocato tra le attuali contrade Piano e Avicenna, tra Carpino e Cagnano Varano. Il mito racconta una distruzione rapida, attribuita nella memoria collettiva a un evento catastrofico; le interpretazioni scientifiche privilegiano invece cause naturali come forti terremoti seguiti da maremoti.
Rinvenimenti archeologici: negli scavi del 1953 in contrada Avicenna (Carpino) emersero i resti di una villa romana e una tomba tardo‑antica con monete, ceramiche e fibule oggi conservate nelle collezioni provinciali. Questi reperti confermano l’uso dell’area come luogo di villeggiatura e frequentazione tra l’età romana e la tarda antichità.
Uria offre un punto d’incontro tra tracce materiali e memoria popolare: è interessante sia per chi cerca riscontri archeologici sia per chi vuole comprendere le trasformazioni del paesaggio costiero e le tradizioni del Gargano.
Nota pratica: le informazioni sui ritrovamenti del 1953 sono documentate dagli scavi in contrada Avicenna; per motivi conservativi i reperti sono depositati in raccolte museali accessibili su richiesta. Coordinate geografiche utili: 41.885281, 15.8018576.
Localita: Contrada Ariola, 71010 Carpino FG, Italia
Coordinate: 41.8411672, 15.8614336
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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