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Piemonte · Cuneo

Trentino Alto-Adige, itinerari su sentieri innevati

Di Irene Pariota · 9 gennaio 2026 · ≈ 4 min
Piemonte · Cuneo

Trentino Alto-Adige, itinerari su sentieri innevati

C’è un Trentino che d’inverno toglie il piede dall’acceleratore e invita a fare lo stesso. Non è quello delle piste affollate o delle discese veloci, ma quello che si attraversa a…

Di Irene Pariota · 9 gennaio 2026 · ≈ 4 min
Trentino Alto-Adige, itinerari su sentieri innevati

Di Irene Pariota · 9 gennaio 2026 · ≈ 4 min


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Irene Pariota

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C’è un Trentino che d’inverno toglie il piede dall’acceleratore e invita a fare lo stesso. Non è quello delle piste affollate o delle discese veloci, ma quello che si attraversa a piedi, passo dopo passo, sulla neve. 

Proponiamo dunque una serie di itinerari da fare a contatto con la natura: dai boschi dell’Alpe Cimbra alle Dolomiti della Val di Fassa, dalla Paganella alla Val di Fiemme, il Trentino offre percorsi invernali adatti a livelli ed esigenze diverse, ma uniti da un filo comune: vivere la montagna senza forzarla. 

Sentiero su strada forestale: Lavarone e il Tomazol

Sull’altopiano di Lavarone, Il respiro degli alberi è un tranquillo sentiero su strasa forestale, pianeggiante e soprattutto adatto a tutti senza alcun tipo particolare di preparazione fisica, anche in inverno con ciaspole o semplici ramponcini. Qui la materia naturale è protagonista, tra legno, pietra e corteccia. Camminando lungo il Giro del Tomazol sarà possibile percorrere tratti soleggiati e boschi fitti, fino alla meta: il Belvedere, affacciato sulla valle del Centa e sull’Alta Valsugana.

È possibile parcheggiare in zona nel parcheggio di Bertodi.

Credit - Azienda per il Turismo Alpe Cimbra

Segui le tracce degli animali al Ciampac

Il salto di quota e di intensità arriva in Val di Fassa, nella conca glaciale del Ciampac. Qui l’inverno è protagonista assoluto. L’escursione con le ciaspole si snoda in un anfiteatro naturale dominato dalle Dolomiti del Sella, del Pordoi e dalla Marmolada, con le scure rocce vulcaniche della Crepa Neigra a fare da sfondo.

Il percorso ad anello è un viaggio fatto di silenzi, neve e orme di animali – mufloni, camosci, volpi, lepri – ben visibili lungo il cammino. Non è un itinerario da prendere alla leggera: serve una preparazione di base, ma la fatica è ripagata da panorami continui e dall’arrivo nei rifugi ladini, dove il calore dell’accoglienza è parte integrante dell’esperienza.

Si consiglia il trasporto in cabinovia da Alba al Ciampac, si può accedere con lo skipass o si può acquistare il biglietto a/r alla cassa dell’impianto.

Credit - Azienda per il Turismo della Val di Fassa

Escursione della Paganella: dal Dosson al Meriz

Più accessibile ma altrettanto suggestivo è l’itinerario dal Dosson al Meriz, sull’altopiano della Paganella. Il tracciato segue una strada forestale battuta che attraversa i boschi sopra Andalo, rendendo la camminata sicura anche in pieno inverno.

Con bastoncini e ramponcini, il percorso diventa ideale per chi vuole avvicinarsi alle escursioni sulla neve senza difficoltà tecniche. Nei pressi del Croz del Rasar, lo sguardo si apre dall’alto su Andalo, incorniciato dalle Dolomiti di Brenta, uno di quei punti panoramici che valgono da soli l’uscita.

APT Rovereto Vallagarina Monte Baldo

La montagna che parla ai bambini: la Foresta dei Draghi

Il Trentino invernale non dimentica le famiglie. A Gardonè, sopra Predazzo, la Foresta dei Draghi trasforma una passeggiata sulla neve in un racconto. Il sentiero tematico, pianeggiante e battuto, è lungo appena 1,5 chilometri e si percorre in circa un’ora.

Uova di drago, nidi, messaggi in codice e installazioni di land art alimentano la fantasia dei più piccoli, mentre gli adulti si godono la vista sul Latemar. È la prova che la montagna d’inverno può essere anche gioco, senza perdere autenticità né qualità paesaggistica.

Credit - A. Russolo

Camminare nella storia: il Sentiero della Pace sullo Zugna

Cambia tono l’escursione Sentiero del Sinel – Trincerone – Sentiero della Pace, sul Monte Zugna. Qui la neve copre i boschi, ma non cancella la memoria. Il percorso attraversa trincee, camminamenti e luoghi simbolo della Prima guerra mondiale, affacciandosi sulla Vallagarina, sul Pasubio e sulle Piccole Dolomiti.

È un itinerario più impegnativo, che richiede attenzione e preparazione, ma restituisce un’esperienza intensa. Camminare in questi luoghi d’inverno amplifica il silenzio e il senso di rispetto, trasformando l’escursione in un momento di riflessione oltre che di scoperta.

Credit - Valentina Toninandei

La regola d’oro degli itinerari bianchi

C’è una regola che vale per tutti questi percorsi: la montagna invernale non si improvvisa. Le condizioni cambiano rapidamente, la neve può essere dura o ghiacciata, il vento accentua il freddo. Informarsi prima di partire, scegliere l’attrezzatura giusta e saper rinunciare fa parte dell’esperienza, non è un limite.

Il Trentino bianco non chiede velocità né prestazioni. Chiede attenzione. E insegna che, anche nella stagione più fredda, la montagna resta un luogo da attraversare con rispetto, lasciando che sia lei a dettare il passo.

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