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Campania · Avellino

Summonte: il borgo tra pietra, vento e silenzi dell’Irpinia

Di Redazione · 2 agosto 2025 · ≈ 3 min
Campania · Avellino

Summonte: il borgo tra pietra, vento e silenzi dell’Irpinia

Arroccato a 750 metri di altitudine, ai piedi del Parco Regionale del Partenio, Summonte è uno dei borghi più suggestivi dell’Irpinia, dove il tempo sembra sospeso tra antiche piet…

Di Redazione · 2 agosto 2025 · ≈ 3 min
Summonte: il borgo tra pietra, vento e silenzi dell’Irpinia

Di Redazione · 2 agosto 2025 · ≈ 3 min


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Arroccato a 750 metri di altitudine, ai piedi del Parco Regionale del Partenio, Summonte è uno dei borghi più suggestivi dell’Irpinia, dove il tempo sembra sospeso tra antiche pietre, silenzi montani e panorami infiniti che dominano la valle del Sabato.

Summonte ha origini antichissime, testimoniata dai resti del suo castello e dal nome originario Submontis, che indicava il borgo ai piedi del monte Vallatrone. Il primo nucleo storico fu la Grangia di Santa Maria del Preposito, risalente al X secolo e poi ceduta a Montevergine nel 1174. La presenza monastica promosse coltivazioni come castagni, viti, ulivi, noccioli, lino e gelsi, favorendo anche la crescita del centro abitato, consolidato in epoca normanna. Il castello, citato già nel 1094, divenne presidio militare sotto Raone di Fraineta. Il centro storico si sviluppa su tre vie principali, ruotando attorno alla Torre Angioina (XIII-XIV sec.), oggi sede del Museo Civico con armamenti e reperti medievali. Caratteristiche le dimore cinquecentesche, l’Arco di San Nicola con l’edicola del santo e, davanti al municipio, il maestoso Tiglio secolare alto 34 metri, tra gli Alberi Monumentali d’Italia.

Cosa vedere a Summonte

Il borgo medievale di Summonte conserva un ricco patrimonio architettonico, con palazzi cinquecenteschi dotati di corti interne e ingressi monumentali. La Torre Angioina, alta 16 metri, ospita una mostra sulla famiglia Doria e offre un’ampia vista panoramica dalla terrazza. La Chiesa Madre di San Nicola di Bari, in stile barocco, custodisce opere d’arte e un pregiato altare in marmi policromi. L’Arco di San Nicola, antica porta del borgo, presenta un’edicola con l’immagine del santo patrono. Il maestoso Tiglio secolare, alto 37 metri, è un simbolo della comunità. Via dei Monti è un percorso naturalistico di 6 km tra boschi, falchi e orchidee. Le storiche fontane e l’antico lavatoio raccontano la vita quotidiana di un tempo. La Chiesa di Sant’Andrea (1559) conserva affreschi dedicati a San Vito. Infine, Piazza Matarazzo, antico crocevia della via della seta, testimonia la coltivazione del gelso e l’allevamento del baco da seta.

Tradizioni e gastronomia

Summonte è un borgo ricco di eventi culturali e tradizioni enogastronomiche. Tra le manifestazioni più attese spicca “Sentieri Mediterranei”, festival internazionale di musica etnica che si svolge tra giugno e settembre, con artisti di fama mondiale come Noa, Youssou N’Dour, Hevia e Mario Biondi. In ottobre, la Sagra della Castagna del Partenio attira migliaia di visitatori, celebrando uno dei prodotti simbolo del territorio. Tra le specialità culinarie da gustare nei ristoranti locali ci sono le tagliatelle ai funghi porcini o al tartufo nero e la deliziosa montanara, pizza fritta dal sapore inconfondibile. Altri appuntamenti tradizionali includono la Sagra degli Strozzapreti nella frazione Starze (prima domenica di settembre) e la Festa di San Nicola di Bari il 6 dicembre, con la suggestiva rievocazione della distribuzione delle pagnotte, legata a un’antica leggenda popolare. Infine, la Notte Romantica, un evento che celebra l’amore tra musica, cibo e luci soffuse, valorizza il borgo anche sotto il profilo emozionale, rendendolo una meta viva e accogliente tutto l’anno.

Cosa vedere nei dintorni di Summonte

La posizione panoramica di Summonte lo rende punto di partenza ideale per esplorare l’Irpinia. Nelle vicinanze si trovano Mercogliano, con l’Abbazia di Montevergine, importante meta di pellegrinaggio mariano, Ospedaletto d’Alpinolo, borgo di artisti e artigiani, e Avellino, città ricca di storia, musei e tradizioni gastronomiche. Poco più lontano, i Borghi di Castelvetere sul Calore, Gesualdo e Montefalcione offrono altre gemme della provincia.

foto di copertina credits Diego Capone

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