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Pico, il borgo di pietra di origine celtica | inItaly | True Italian Experience - inItaly
Lazio · Frosinone

Pico, il borgo di pietra di origine celtica

Di Redazione · 26 agosto 2025 · ≈ 3 min
Lazio · Frosinone

Pico, il borgo di pietra di origine celtica

Situato nel cuore della Ciociaria e tra “I Borghi più belli d’Italia”, Pico deve il suo nome probabilmente alla radice celtica “pic”, punta aguzza, in riferimento allo sperone su c…

Di Redazione · 26 agosto 2025 · ≈ 3 min
Pico, il borgo di pietra di origine celtica

Di Redazione · 26 agosto 2025 · ≈ 3 min


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Situato nel cuore della Ciociaria e tra “I Borghi più belli d’Italia”, Pico deve il suo nome probabilmente alla radice celtica “pic”, punta aguzza, in riferimento allo sperone su cui sorge il Castello. Le prime tracce del borgo risalgono al 589 d.C., mentre nel 1049 il castello fu menzionato ufficialmente come Castrum qui nominatur Pika, voluto da Giovanni Scinto. Nei secoli, Pico passò sotto diverse famiglie e signori, tra cui Ottavio Farnese, e ottenne il titolo di Regia Città nel 1802. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il borgo fu parzialmente distrutto nella battaglia di Montecassino. Oggi Pico incanta per la sua storia millenaria, le mura medievali e il fascino del suo paesaggio suggestivo, offrendo un’esperienza unica tra memoria e bellezza.

Cosa vedere a Pico

Appena varcata la soglia del borgo si può iniziare una piacevole passeggiata a piedi, costeggiando il Giardino e la piccola chiesa di San Rocco, per entrare nel borgo medievale attraverso Porta San Rocco. Nel centro storico, tra scalinate tipiche medievali, si trovano il Castello con il suo giardino e la Chiesa di Santa Marina dell’anno 1000. Percorrendo via Landolfi, si incontrano la Chiesa di Sant’Antonino, Casa Landolfi e il suo giardino. Particolarmente suggestive sono anche le aree rurali e montane circostanti, con la Chiesa di Santa Maria del Campo e Largo San Francesco, vicino alla piazza Ferrucci, cuore della vita commerciale. Da non perdere il Parco Letterario® Tommaso Landolfi, primo in Ciociaria e secondo nel Lazio, che offre percorsi tra vicoli e zone montane ispiratrici dello scrittore. Un itinerario che unisce storia, natura e suggestioni letterarie, immergendo il visitatore nei luoghi più cari a Landolfi.

Eventi e tradizioni nel borgo

Pico vanta un ricco calendario di tradizioni religiose e folkloristiche. Tra i principali eventi, i festeggiamenti in onore di San Biagio (3 febbraio) con la fiera e la benedizione della gola, il Canto delle Palme, la Processione del Venerdì Santo, le celebrazioni mariane di maggio con fiaccolata finale e l’infiorata del Corpus Domini. In estate si tengono l’itinerario enogastronomico (16 luglio), la Festa di Santa Marina (17 luglio) e la Festa della Montagna (10 agosto), seguite dalle processioni in onore di Maria SS.ma dell’Assunta (15 agosto) e San Rocco (16 agosto). Il 2 settembre si celebra la Festa patronale di Sant’Antonino Martire. Tra le manifestazioni più recenti spicca il Rally di Pico, gara motoristica ecocompatibile di rilievo nazionale. In inverno, la corale parrocchiale offre il concerto natalizio e il borgo ospita il presepe a grandezza naturale.

Cosa vedere nei dintorni di Pico

Nei dintorni di Pico si possono scoprire luoghi di grande fascino storico e naturale. A pochi chilometri si trova l’Abbazia di Montecassino, simbolo di arte e storia, e la Valle del Liri con i suoi paesaggi fluviali e le città storiche come Cassino. Gli amanti della natura possono esplorare il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise o le numerose cascate e sentieri montani per escursioni e pic-nic. Nei borghi vicini, come Aquino, Atina, Isola del Liri e Arpino, si possono ammirare castelli medievali, chiese antiche e suggestive piazze, vivendo appieno l’atmosfera della Ciociaria.

foto di copertina credits Giambattista Lazazzera / Shutterstock.com

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