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Nei depositi degli Uffizi riaffiorano 164 reperti archeologici confiscati dopo la Seconda guerra

Autore: Redazione 13/03/2026 19:28

Ritrovamento nei depositi degli Uffizi: 164 reperti archeologici

Durante controlli conservativi svolti nei depositi delle Gallerie degli Uffizi nel periodo della pandemia del 2020, è emerso un nucleo di materiale archeologico non inventariato che conta in totale 164 pezzi. L'insieme è composto da statuette, piccoli vasi, lucerne e bronzetti, databili dal tardo periodo dinastico egizio fino all'età paleocristiana.

Composizione e funzione dei reperti

  • 111 manufatti in terracotta, per lo più statuette fittili;
  • 7 piccoli vasi;
  • 38 lucerne in pasta fittile;
  • 8 bronzetti di probabile matrice egizia.

Molte statuette presentano tracce di policromia e raffigurano divinità e figure votive come Afrodite, Nike, Atena, Iside e Serapide. Gli studiosi ritengono che queste opere avessero prevalentemente funzione votiva o funeraria, usate come offerte o corredi.

Storia conservativa e provenienza

Le ricerche sulle carte storiche hanno collegato il lotto archeologico al medico tedesco Max Reich, residente in Italia nel periodo bellico. Dopo la sua morte la collezione risulta essere stata sequestrata nel 1947 dall'Ufficio recuperi diretto da Rodolfo Siviero e trasferita in parte a Roma. Alcuni oggetti furono poi esposti nelle mostre nazionali dedicate ai beni recuperati negli anni 1950-1952.

Dalle registrazioni d'archivio del 1949 emergevano oltre 300 pezzi: i 164 reperti presenti oggi negli Uffizi corrisponderebbero a quelli documentati nelle esposizioni, mentre una parte della collezione risulta al momento mancante.

Indagini e prospettive

Le indagini storiche e conservativistiche proseguono; sono in corso verifiche anche in collaborazione con il Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri. Le attività previste comprendono l'inventariazione dettagliata, analisi materiali e pigmenti e ricognizioni archivistiche per ricostruire il percorso della collezione.

Cosa cambia per il pubblico e per gli studiosi

  • Al momento i reperti si trovano nei depositi: eventuali esposizioni pubbliche dipenderanno dagli esiti delle analisi e dalle scelte istituzionali.
  • Il ritrovamento rilancia l'interesse per studi sulla circolazione dei beni culturali nel secondo dopoguerra e per ricerche specifiche sulla produzione ceramica dell'area di Alessandria d'Egitto.
  • Per aggiornamenti su mostre o aperture straordinarie è consigliabile seguire le comunicazioni ufficiali delle Gallerie degli Uffizi.

Autore: Firenze Web Division

Dove si trova

Localita: Piazzale degli Uffizi, 6, 50122 Firenze FI, Italia

Coordinate: 43.7677856, 11.2553108

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