Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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Mantova, la città dei Gonzaga, si staglia maestosa sulla pianura padana, avvolta dallo specchio d’acqua dei suoi tre laghi. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO insieme alla v…
Di Giansalvo Pio Fortunato · 11 novembre 2025 · ≈ 6 min
Di Giansalvo Pio Fortunato · 11 novembre 2025 · ≈ 6 min
Mantova, la città dei Gonzaga, si staglia maestosa sulla pianura padana, avvolta dallo specchio d’acqua dei suoi tre laghi. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO insieme alla vicina Sabbioneta, è un gioiello di eleganza rinascimentale che sembra uscito da un quadro. Visitare Mantova in 48 ore è un’immersione totale in un mondo di corte, dove l’arte, la storia e la buona cucina si fondono in un’esperienza indimenticabile.
Questo itinerario è pensato per chi vuole cogliere l’essenza della città senza tralasciare i suoi capolavori assoluti, con consigli su dove mangiare, cosa vedere e come muoversi. Preparatevi a innamorarvi di una delle capitali più raffinate del Rinascimento italiano.
Prima di tuffarci nell’itinerario, è d’obbligo una breve introduzione. Mantova deve il suo splendore alla famiglia Gonzaga, che la governò per quasi quattro secoli (1328-1707). Sotto la loro signoria, la città divenne uno dei centri culturali e artistici più importanti d’Europa, attirando artisti del calibro di Andrea Mantegna, Leon Battista Alberti e Giulio Romano. Il suo centro storico, racchiuso dalle acque, conserva intatto questo fascino aristocratico. La città è compatta e perfetta per essere esplorata a piedi, regalando scorci mozzafiato a ogni angolo.

Mattina: Il Centro Storico e i Giganti di Piazza Sordello
Iniziate la vostra immersione mantovana da Piazza Sordello, il salotto nobile della città. Questa piazza lunga e lastricata, un tempo cuore del potere medievale, è incorniciata da palazzi antichi e introduce subito all’atmosfera maestosa di Mantova.

Usciti da Palazzo Ducale, dirigetevi verso una delle tante salumerie o focaccerie del centro. Una fetta di sbrisolona (la tipica torta friabile) o un panino con i salumi mantovani come il salame mantovano o la coppa sono perfetti per una pausa veloce e autentica.
Dopo pranzo, è il momento di dedicarsi all’altro grande capolavoro gonzaghesco. Raggiungete Palazzo Te (a 15-20 minuti a piedi dal centro o pochi minuti in auto/bus). Questo palazzo, opera di Giulio Romano, era la villa di delizie e di svago per Federico II Gonzaga.
L’edificio stesso è un capolavoro di eleganza e invenzione. Appena varcata la soglia, preparatevi a restare senza fiato:
La visita a Palazzo Te è un viaggio nell’ingegno di Giulio Romano e nella vita lussuosa e spensierata di corte.

Per cena, cercate una trattoria tipica nel centro storico. Mantova ha una cucina robusta e saporita, che unisce i prodotti della terra a quelli dei suoi laghi.

Dopo la colazione, dedicate la mattina alla scoperta degli altri luoghi simbolo della città.

Per il pranzo del secondo giorno, optate per un’osteria o una bottega storica. Assaggiate i agnolini in brodo (i piccoli tortelli ripieni di carne tipici della domenica e delle feste) o un piatto di pasta al ragù d’asino.
Il pomeriggio è ideale per esplorare il polmone verde e blu della città: i laghi.

Cena: L’Addio ai Sapori Mantovani
Per l’ultima cena, osate con qualcosa di particolare. Cercate un ristorante che proponga un menu degustazione per provare più specialità possibili, o concedetevi una cena in una locanda con vista lago per un addio romantico. Ripetete il piatto che vi è piaciuto di più o ordinate quello che vi siete lasciati sfuggire il giorno prima.
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