Autore: Redazione • 14/04/2026 05:27
È stato approvato il Progetto Esecutivo delle sistemazioni esterne e opere di valorizzazione museale per i ritrovamenti archeologici emersi durante i lavori presso il Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste. I resti, riconducibili al lazzaretto teresiano del 1769, saranno integrati nel percorso del futuro Museo del Mare e resi fruibili al pubblico.
Lo scavo, individuato nel 2022 durante gli allacciamenti al museo, ha evidenziato muri perimetrali, batterie di cannoni e tracce di pontili. La delibera di approvazione (n. 160) è stata pubblicata l'8 aprile 2026 e la relazione esecutiva è stata redatta dall’impresa Laira s.r.l.
Il progetto unisce tutela e fruizione: oltre alla conservazione dei resti del lazzaretto del 1769, l’intervento punta a inserirli nel racconto storico del Porto Vecchio e dell’emporio teresiano. L’approccio integra elementi di archeologia industriale con soluzioni espositive che favoriscono il dialogo tra archeologia e ambiente marino.
Il risultato atteso è un percorso museale ampliato, capace di offrire ai visitatori sia una lettura archeologica dettagliata sia un’esperienza sensoriale unica legata al rapporto fra manufatto e mare.
Localita: Porto Franco Vecchio, 34100 Trieste TS, Italia
Coordinate: 45.6652934, 13.7623684
Rivista online registrata al Tribunale di Napoli n. 43 del 23/03/2022
Direttore: Lorenzo Crea
Editore: Visio Adv di Alessandro Scarfiglieri
Insight italia srl (concessionario esclusivo)
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